Love Economy

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Cuori, cioccolatini, mazzi di fiori, menù afrodisiaci e weekend romantici. Come ogni anno, la festa degli innamorati è alle porte. Le vetrine dei negozi iniziano a tingersi di rosso e gran parte degli italiani si prepara a celebrare quello che, “oltre al “sole e l’altre stelle”, muove anche l’economia”.

Attesa da tanti come occasione per celebrare l’amore e ritenuta da alcuni come mero inno al consumismo, la festa di San Valentino, seppur molto divisiva, continua a contribuire in maniera significativa al nostro Prodotto Interno Lordo. Secondo un sondaggio di Confesercenti, la spesa media degli italiani nel 2023 si stimava intorno ai 71 euro a persona: un budget in crescita dopo il calo dovuto alla pandemia e superiore del 35% rispetto a quello del 2019. Questo dato nasconde, però, una forte polarizzazione. Il 18% degli intervistati dichiarava di volersi tenere al di sotto dei trenta euro di spesa, mentre il 34% tra i trenta e i cinquanta euro. Il 22% era disposto ad arrivare fino a cento euro mentre il 18% intendeva scegliere regali dai cento euro in su.

Gli italiani sembrano anche confermarsi come i più romantici d’Europa per volume e numero di transazioni. È quanto sostiene il Mastercard Love Index: un’analisi delle transazioni effettuate con carte di credito, debito e prepagate su un arco di tre anni: dall’11 al 14 febbraio, dal 2017 al 2019. Dallo studio emerge come, negli ultimi anni, la “Love Economy” sia cresciuta in maniera esponenziale. La spesa è aumentata del 62% (da 190 milioni nel 2017 a 308 milioni nel 2019) e le transazioni  hanno subito un incremento del 95%, superando la media europea, ancorata al 37%. Quelle effettuate online sono aumentate addirittura del 82%.

Come sottolinea il pensiero economico keynesiano, sono proprio queste ricorrenze ad avere effetti benefici a breve termine sull’economia, incoraggiando acquisti straordinari che altrimenti non si verificherebbero. L’aumento della domanda genera, infatti, un divario con l’offerta che porta non solo a una maggiore attività economica, incentivando nuove assunzioni per far fronte all’incremento della produzione, ma comporta anche un aumento dei prezzi, che riportano il mercato in una situazione d’equilibrio. San Valentino si conferma dunque un vero e proprio business oltre che una grande opportunità per le piccole e medie imprese italiane. Si stima che solamente il 14 febbraio determini il 10% del fatturato annuale di un fioraio.

Sempre secondo le stime di Confesercenti, è la cena romantica ad aggiudicarsi il podio delle attività più gettonate nel giorno di San Valentino, scelta dal 59% degli innamorati. Di questi il 62% opta per una serata romantica al ristorante, mentre il 38% preferisce cucinare una cena speciale tra le mura di casa. Continua a rimanere molto forte anche la tradizione dell’omaggio floreale, acquistato presso negozi specializzati dal 23% degli intervistati. In alternativa o in aggiunta a questo, il 26% si orienta su un prodotto di profumeria, mentre il 22% continua a tenere viva la tradizione dei cioccolatini. Il 19% sceglie di acquistare un gioiello, mentre il 10% un prodotto o accessorio di moda, il 5% regala invece un servizio o prodotto di cosmetica o benessere, e un ulteriore 17% un altro tipo di regalo. Un buon 6%, al contrario, sceglie un viaggio insieme al partner.

Se da un lato questo business genera numerosi benefici per l’economia, dall’altro non va dimenticato come questa festività porti con sé anche numerosi effetti negativi, soprattutto dal punto di vista psicologico. I primi a risentirne sono sicuramente i single che, non ancora colpiti dalla freccia di cupido o appena usciti da una relazione, si ritrovano circondati da coppie che si tengono per mano, rose rosse e cioccolatini a forma di cuore. Intimoriti dal non essere all’altezza, tormentati da un senso di esclusione e molte volte diffidenti nell’intraprendere una nuova relazione per fallimentari esperienze passate, i single spesso sono vittime del cosiddetto “Valentine’s Day Blues”, un insieme di emozioni negative tra cui tristezza, solitudine e ansia

E’ proprio per far fronte a queste sensazioni che nel 2002, è nata la Cena degli Sconosciuti , la social dinner più longeva d’Italia. L’idea di Roberto Dellanotte risale a ventidue anni fa, quando il milanese ebbe l’intuizione di unire due tradizioni da sempre amate dagli italiani: la buona tavola e la buona compagnia, piaceri che vanno condivisi. L’idea è dar vita a una cena divertente, dove si partecipa per fare nuove amicizie, per uscire dalla routine e per passare una piacevole serata in compagnia di persone nuove. É sulla scia di queste iniziative che alcuni locali padovani come la Fornace ristorante pizzeria, il Baki  e la Mulata che hanno creato degli eventi ad hoc per festeggiare San Faustino, il giorno dei single

Eppure non va sottovalutato come il giorno di San Valentino possa nascondere innumerevoli insidie anche per chi è in una relazione. La festa degli innamorati può anche far emergere un senso di inadeguatezza causato dal continuo confronto con le aspettative sociali veicolate da questa ricorrenza. L’ideale della coppia perfetta sempre in sintonia e del partner chiaroveggente capace di intuire i desideri della sua dolce metà finisce spesso per scontrarsi con la ruvida realtà, caratterizzata da alti e bassi. Questo è quello che dimostra un sondaggio IPSOS del 2022, secondo cui il 50% delle persone ritiene San Valentino una ricorrenza stressante, sono infatti solamente il 56% a celebrarla. Fra gli italiani che la festeggiano il 71% degli uomini lo ritiene stressante mentre il 78% delle donne si aspetta di ricevere qualcosa per l’occasione. 

La pressione di trovare il regalo perfetto per veicolare il proprio amore, quella di rendere la serata speciale per chi festeggia San Valentino per la prima volta o la paura di non aderire ai canoni più diffusi possono rendere questa ricorrenza, e i giorni che la precedono, carichi di ansie e angosce. Nella sua accezione canonica la festa degli innamorati non si dimostra essere una festa totalmente inclusiva: persone sole, coppie non tradizionali, ma anche coppie tradizionali che non condividono questo modo smielato di vivere i sentimenti, potrebbero essere messi alle strette da questo tripudio di cuori. 

Perché allora non guardare le cose da un’altra prospettiva? Perfino i Baci Perugina  quest’anno, dopo ben 102 anni, hanno deciso di mettere da parte le loro celebri frasi d’amore e, nella limited edition per San Valentino, hanno avvolto i loro cioccolatini nelle illustrazioni di Antonio Colomboni.

Si tratta di immagini che parlano anche e soprattutto attraverso i simboli delle emozioni. Ogni disegno grafico, infatti, riprende in maniera stilizzata gli elementi chiave dell’amore”, viene spiegato nel comunicato stampa. Lo stesso illustratore descrivendo il suo progetto spiega: “Per i cartigli di Baci ho scelto un concetto universale dell’amore, un sentimento che va oltre un rapporto di coppia e si estende dai familiari agli amici fino ai propri animali domestici”. 

Al di là di cene romantiche, mazzi di fiori, cioccolatini e dediche d’amore, San Valentino celebra la bellezza dell’amore, in ogni sua forma. È l’occasione perfetta per ricordarsi della persona amata e, perché no, di tutte le altre persone a cui si vuole bene, compresi sé stessi. Tutto sommato quello che conta è riscoprire il valore di chi si ha accanto, ricordandosi che il tempo è il miglior regalo che si possa donare