Padova Poetry Slam

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Harry Baker, ex campione mondiale di Poetry Slam, si definisce ironicamente “miglior poeta del mondo, stando a cinque sconosciuti parigini”. Anche Lorenzo Maragoni, che ha vinto il campionato mondiale nel 2021, si è trovato d’accordo con questa affermazione. Nell’intervista della settimana ci ha raccontato la sua esperienza, dipingendo il Poetry Slam come una realtà molto vivace e apprezzata in Italia, soprattutto dai giovani.  

“Il pubblico del Poetry Slam è decisamente molto giovane, quasi esclusivamente giovane direi. Questa cosa è assurda ed è trasversale in tutta Italia. Non ho ancora trovato una spiegazione ma credo che abbia a che vedere con un bisogno di autenticità. Mi sembra che le serate di Poetry Slam rappresentino un momento in cui si trova un modo di vedere qualcosa dal vivo in una dimensione più intima, più relazionale rispetto ad un concerto e al teatro. In quei momenti si crea proprio una bella atmosfera, una comunità e un senso di libertà, libertà sia di salire sul palco, sia di apprezzare la poesia”

Se dovessimo definire il Poetry Slam potremmo parlare di “forma d’arte”, più che di competizione, anche se effettivamente il regolamento prevede che i diversi poeti gareggino fra loro.

Ciò che rende tale questa disciplina è il rispetto di alcune semplici regole

  • I concorrenti devono interpretare poesie scritte di proprio pugno, utilizzando solo il corpo come strumento, quindi senza l’ausilio di musiche ed oggetti di scena;
  • si hanno a disposizione tre minuti di tempo;
  • il vincitore viene eletto da una giuria estratta casualmente dal pubblico della serata.

Il Poetry Slam nasce alla fine degli anni Ottanta a Chicago, quando a Marc Kelly Smith, operaio edile e poeta, viene l’idea di organizzare delle serate di lettura ad alta voce per avvicinare le persone alla poesia. Con il tempo questi  momenti di lettura collettiva si trasformano in competizioni durante le quali i poeti, presentati da un MC, si alternano sul palco portando i propri pezzi. L’idea si diffonde molto rapidamente negli Stati Uniti ed oggi è una forma d’arte internazionalmente conosciuta. Ogni anno si svolge infatti la Coppa del Mondo di Poetry Slam, ospitata a Parigi. 

In Italia questa competizione è arrivata nel 2001, con l’organizzazione del primo Slam all’interno del Museo Nazionale del Cinema, nella Mole Antonelliana di Torino. Nel 2013 è stata anche fondata una Lega Italiana di Poetry Slam (LIPS) con l’obiettivo di unificare e valorizzare la scena italiana, soprattutto in ambito internazionale. 

Possiamo dire che la missione è stata compiuta. Negli ultimi tempi infatti il nostro Paese si è fatto senz’altro notare ai campionati mondiali, che hanno visto vincere per tre anni di fila poeti italiani: nel 2021 Giuliano Logos, nel 2022 Lorenzo Maragoni e nel 2023 Filippo Capobianco.

lorenzo maragoni

Coordinatore LIPS per il Veneto è proprio un collettivo padovano, che si chiama Rimescolate. Supportato da una community numerosa ed entusiasta, Rimescolate organizza serate di Poetry Slam nei circoli cittadini, ma si occupa di programmare anche laboratori e spettacoli di poesia performativa, valorizzando la poesia come mezzo di comunicazione sia dentro che fuori dal palco.

Sarebbe riduttivo considerare quindi il Poetry Slam come sola forma di intrattenimento. Va considerato piuttosto un mezzo di comunicazione a tutti gli effetti, che in quanto tale può rappresentare uno strumento potente ed efficace per veicolare messaggi. È proprio questo il concetto che sta dietro al progetto Poetry for the Planet, ideato da Chiara Di Benedetto, esperta di public engagement e public awareness e docente all’Università di Padova, insieme a Lorenzo Maragoni. Il progetto ha coinvolto professionisti del settore del clima, della medicina e della comunicazione della scienza che insieme a giovani performer hanno lavorato ad un obiettivo comune: parlare di scienza, in questo caso di cambiamento climatico, tramite il linguaggio della poesia. Grazie al successo della prima edizione, che ha visto i giovani poeti esibirsi nella cornice unica del Museo delle Scienze di Trento, il progetto è diventato un format che è stato poi ricreato in diverse città italiane. 

Questo caso di successo ci ricorda come l’arte e la cultura possano giocare un ruolo molto importante nel cambiamento sociale. Una società che favorisce la circolazione di idee tramite iniziative culturali, come le serate di Poetry Slam, è una società che contribuisce alla costruzione di un pensiero libero, che può permettere a determinati messaggi, anche di portata sociale e culturale, di oltrepassare barriere e confini e di stimolare la crescita delle idee.