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Andrea Burroni Design

Andrea è il titolare di uno studio di progettazione di interni che mescola la sua passione per l’antiquariato all’arte moderna.

Andrea Burroni design

“Vengo da Siena e sono arrivato a Padova a 19 anni per amore”

“Tutti i secoli hanno avuto grandi toscani che venivano a Padova e tante cose qui mi ricordano la mia terra”

“Eredito ad Abano la galleria d’arte “La Scaletta” che negli anni ‘70 era un po’ la galleria di riferimento per l’arte contemporanea. La mia passione per la storia mi ha portato a prendere un cammino antiquariale: sono diventato esperto di porcellane e ceramiche”

“La galleria d’arte la chiudo nel 1984 per trasferirmi a New York dove divento vicepresidente per una compagnia di Gucci che trattava l’antiquariato e decorazione. Torno in Italia, ma vivo a lungo tra Parigi e Roma, poiché lì avevo tutti i miei contatti, tuttavia la mia base di riferimento è sempre stata Padova”

“Il mio rapporto con l’arte contemporanea e con i giovani è talmente forte, che il Comune ha aperto proprio di fianco al mio negozio questo progetto di giovani artisti chiamato MAC, con i quali ho stretto una proficua collaborazione”

“Io mi auguro però che l’estetica torni ad avere una sua valenza: circondarsi di cose belle è meglio che circondarsi di cose brutte”

“Sono presidente di Padova Design District associazione che si occupa del recupero di Piazza De Gasperi attraverso l’arte e la cultura. Sono completamente innamorato della piazza, che è riuscita a vincere attraverso la sua bellezza il degrado che l’ha bersagliata negli anni passati. Piazza De Gasperi è rinata e l’amministrazione comunale se ne è accorta, infatti ha dato credito e seguito ai nostri progetti”

“Ora la piazza non è più abbandonata, le persone del quartiere si sono legate alle attività che hanno aperto, c’è un continuo scambio ed interazione. Grazie a questo sono arrivati nuovi commercianti. Pamela Lazzarini, fotografa ed artista, si è innamorata del posto. Ha comprato il negozio, perché proprio qui ha trovato gli amici che non potrebbe avere a casa. Sta qui con noi, mangiamo assieme, è questa la magia che è successa: il senso di comunità, di aggregazione, come non si vedeva da anni”

“Il Covid ha consolidato quelle che erano relazioni già avviate. Ci ha aiutato ad una convivenza e ad una condivisione più semplice, più naturale: sentirsi, vedersi e stare assieme”

“A Natale allestisco una vetrina scintillante, usando del broccato. In questo modo oltre che a respirare lo spirito del Natale, si allontana anche la negatività”

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