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Arcella Bella
(Alberto Tessariol, Francesco Aneloni, Francesco De Sandre, Michele Billato)

Arcella Bella è un Festival ma soprattutto un luogo di ritrovo che attraverso la magnifica cornice del Parco Milcovich si propone di accogliere e valorizzare la multiculturalità. I ragazzi che hanno dato vita a questo progetto sono giovani e basano i loro principi sulla nuova visione generazionale votata all’inclusione, che punta alla valorizzazione culturale delle varie realtà presenti sul territorio oltre che a fornire una programmazione musicale di alto livello.

Padova Stories Arcella Bella

Alberto: “Faccio parte dell’organizzazione di Arcella Bella insieme a Francesco Aneloni, Francesco De Sandre e Michele Billato. Abbiamo iniziato a collaborare nel 2013 con l’etichetta discografica “Dischi Sotterranei“, un collettivo di band”

Francesco A.: “Noi siamo tutti musicisti e abbiamo iniziato ad organizzare concerti con lo scopo di fare rete tra le varie band locali. Abbiamo iniziato a collaborare con diversi Festival, sia di Padova che della provincia e, infine, della Regione. Nel 2014 abbiamo creato “Il Coccodrillo”: un’associazione culturale con la quale abbiamo organizzato i nostri primi festival. Il Sub Cult Festival è stato il primo. Questa associazione è tutt’oggi ancora esistente. Nel 2019 abbiamo strutturato la società che comprende 4 soci (Alberto Tessariol, Francesco Aneloni, Francesco De Sandre e Marco Sorgato)”

Francesco A.: “Sempre nel 2019 il Comune di Padova ha messo a bando il parco Milcovich: noi abbiamo partecipato e l’abbiamo vinto. Abbiamo ristrutturato e allestito completamente l’ex punto ristoro presente all’ingresso del parco, in Via Jacopo da Montagnana, e creato Casetta Zebrina nel 2021. La scelta del nome ci ha fatto diventare pazzi! Non volevamo che quel nuovo luogo fosse legato ad un concetto fermo, statico, come poteva essere “bar” o “pub”. Desideravamo che fosse uno spazio multifunzionale che potesse raccogliere diverse attività e che all’interno si percepisse un senso di comunità, di accoglienza e di casa. Questa volontà si è poi declinata nell’idea di tenere degli orari molto ampi: Casetta Zebrina, infatti, è aperta dalla mattina, per servire la colazione, fino a sera con i concerti e i diversi eventi culturali”

Francesco A.: “Per molto tempo non siamo riusciti a trovare un nome che potesse riassumere questo nostro approccio. Infine abbiamo optato per “Casetta”, sia perché nel linguaggio comune si era soliti chiamarla così, sia perché la struttura – anche a livello estetico – assomiglia ad una casa. Il nome “Zebrina” è frutto di moltissime riflessioni. “Zebrina” è il nome di una pianta – chiamata così per via dello stelo zebrato – che abbiamo utilizzato come simbolo e logo del posto. Queste piante si possono trovare anche all’interno della Casetta: i clienti possono comprarle per supportare l’associazione culturale “Il Coccodrillo”. Un altro simbolo che abbiamo utilizzato e che ci rappresenta è l’ape, animale che abbiamo scelto proprio per il suo significato simbolico. Le api, infatti, sono un insetto fortemente socialista: vivono insieme e collaborano formando una comunità organizzata e dedicata alla sopravvivenza del gruppo. Inoltre anche l’ape è zebrata. Entrambi questi simboli sono presenti in tutte le nostre grafiche”

Alberto: “Creando Arcella Bella abbiamo deciso di spostare il baricentro delle attività serali di Padova al di fuori del centro città. È stata una scommessa che è andata a buon fine, soprattutto grazie alla comunità che ha risposto molto bene alle nostre iniziative. Arcella Bella è cresciuta di anno in anno in modo molto graduale e, proprio per questo, sano e solido. L’evoluzione del progetto ha visto continue contaminazioni tra l’organizzazione e i suoi fruitori: Arcella Bella si è, in un certo senso, fatta contaminare dalle persone che la frequentano e, allo stesso tempo, ha contaminato il quartiere e la popolazione. La risposta del quartiere è sempre stata molto positiva ed entusiasta. Anche da un punto di vista numerico siamo molto soddisfatti: per Arcella Bella transitano ogni estate decine di migliaia di persone. Nel corso dell’estate coinvolgiamo fino a 40 associazioni che propongono tutte attività molto diverse fra loro. Si è creata una rete davvero molto ampia. Quello che desideriamo è che questo posto si possa considerare una casa all’aperto per chi vive a Padova”

Francesco A.: “Una delle cose che ci hanno distinti rispetto ad altri partecipanti a bandi è il fatto che abbiamo deciso di coinvolgere diversi enti – quasi tutti quelli interessati al Parco Milcovich –  all’interno del nostro programma. Questa sinergia ha portato allo sviluppo di un unico grande progetto. Abbiamo dato voce a tutte le diverse associazioni con i loro programmi e, così facendo, abbiamo trasformato la gara di appalto in un legame di forte condivisione”

Francesco A.: “L’anno scorso abbiamo raggiunto l’apice, dal punto di vista delle iniziative proposte. Abbiamo presentato due-tre eventi al giorno, ogni giorno, per più di cento giorni. Quest’anno ci sono moltissimi enti e soggetti che collaboreranno con noi, portando le loro singole visioni all’interno del nostro progetto. Tutti i nostri collaboratori, ovviamente, abbracciano il nostro progetto complessivo e i nostri valori. Quest’anno ospiteremo Aperture, un cocktail bar di Padova e l’Enoteca Mediterranea

Alberto: “La grandissima novità per l’anno 2022 è il Cinema all’aperto, curato e gestito dal Cinema Multiastra: lo proporremo in modalità “silente cinema”, così da non disturbare il vicinato. Tutti questi progetti e iniziative sono la risposta che l’Arcella Bella dà al grande supporto delle persone che arrivano al parco. Tutti i partner con cui collaboriamo danno qualcosa al Festival, lo rendono unico man mano che le edizioni proseguono”

Michele: “Io mi occupo della gestione dei bar. Ho una certa esperienza per quanto riguarda i Festival, infatti organizzo da tempo il Porto Vecchio Festival di Limena. Ho collaborato con il Sub Cult Festival e il Rise Festival. Questa è la prima volta che mi capita di collaborare con una realtà che di giorno è anche uno spazio aperto a tutti. Questa dinamica è abbastanza unica. Vedo che la risposta negli anni continua ad essere positiva. Diamo la possibilità di poter vivere il parco a 360°”

Insieme: A partire dagli anni dell’Università, dove organizzavamo iniziative solamente legate ai nostri interessi – suonare e far vivere la scena alternativa della musica italiana – siamo riusciti a creare un percorso professionale che coinvolge moltissime persone e che è culminato nella nostra azienda. Siamo riusciti a creare un lavoro a tutti gli effetti, anche in termini economici. Gli altri Festival rimangono comunque ancorati alla dimensione del volontariato, sono legati alla dimensione dell’hobby e non ad una questione lavorativa. Siamo molto orgogliosi di poter proporre un Festival che coinvolga moltissimi ragazzi che vengono preparati, formati e che da qui possano sviluppare la loro professionalità. Alcuni ragazzi che lavorano con noi proseguono altrove la loro vita lavorativa, altri invece scelgono di rimanere con noi e accrescere il gruppo. Al fine di organizzare questi momenti di convivialità, di intrattenimento e spettacolo per i padovani, lavoriamo continuativamente nel corso di tutto l’anno, mattina e sera”

Alberto: “Le nostre proposte sono molto varie: stand up comedy, concerti, presentazioni di libri, talk su tematiche particolari, eventi di qualsiasi tipo, anche di genere culinario. Da un punto di vista culinario ci impegniamo ad offrire un menù molto ampio che comprende, ovviamente, anche proposte vegetariane ed etniche”

Alberto: “Anche se ora l’Arcella Bella – il nome stesso è uno slogan importante –  è molto legata al Parco Milcovich, un giorno potrebbe essere un concetto che trascenderà questo parco. I frequentatori del Festival vengono da tutta Padova per seguirci. Quest’anno proporremo anche degli artisti stranieri, col fine di dare un taglio europeo al nostro progetto e di espandere geograficamente le nostre proposte culturali. Nel corso degli anni cercheremo di migliorare sempre di più la qualità e l’organizzazione dei nostri progetti e delle nostre strutture. Investiamo molto e continuativamente sia sul piano della direzione artistica che sul piano degli allestimenti”

Francesco A.: “La partecipazione alle nostre attività è sempre in aumento e noi desideriamo rispondere con un aumento delle proposte. Quest’anno, per esempio, proporremo degli eventi sportivi che coinvolgeranno tutto il parco. Essendo uno spazio pubblico dobbiamo comunque misurare la nostra presenza in modo equilibrato con le normali attività proposte dal parco”

Alberto: “Il nostro obiettivo principale è sempre stato quello di coinvolgere tutti nel nostro progetto. Le persone che arrivano ad Arcella Bella sono molto diverse tra loro: persone di qualsiasi età e provenienti da tutte le comunità di Padova. L’Arcella è il quartiere più grande di Padova, quello con più popolazione e uno dei più multietnici d’Europa. Nei nostri progetti vogliamo che tutti siano coinvolti, per questo ciclicamente organizziamo serate che propongono cucina etnica”

Francesco A.: “L’Arcella Bella è l’unico spazio di intrattenimento all’aperto che c’è nel quartiere più grande di Padova. Le opportunità di crescita sono infinite quando si arriva ad avere così tante persone che si relazionano. Il nostro obiettivo principale è quello di creare uno spazio inclusivo. Coinvolgiamo molti enti che ci permettono di proporre attività che, altrimenti, da soli non saremmo riusciti ad organizzare. Tutte le diverse associazioni vedono nel parco e nell’Arcella Bella un porto sicuro per le proprie iniziative”

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