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Daniele.CC
(Daniele Cesaro)

Condividere” è un verbo molto bello, significa non essere soli.
Migliaia di persone, di vite, di passioni, si possono incontrare anche a tantissimi chilometri di distanza. Tutto questo grazie a Daniele CC, il travel blogger di Padova che porta le persone in giro per l’Italia e per il mondo non solo virtualmente, ma anche attraverso viaggi di gruppo. Un ragazzo giovane, dinamico, appassionato del proprio lavoro che in primis è una passione. Daniele ti permette di incontrare un amico, un compagno di viaggio, una persona speciale, proprio lì… al di là dello schermo.

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“La mia passione per i viaggi nasce dalla mia famiglia, noi abbiamo tutti la passione per la fotografia e quindi ci piace viaggiare per esplorare nuove città. Fin da piccolo la mia famiglia mi portava in vacanza a fare degli itinerari particolari, non era il semplice stare in spiaggia, andavamo anche a vedere i musei e la parte storica del luogo… quindi ogni vacanza era fatta da una parte culturale e da una parte divertente. Questo mi ha fatto molto apprezzare il fatto di andare in vacanza non solo per rilassarsi, ma per arricchirsi… questa è la chiave

“Mano a mano con i viaggi ho preso confidenza, quindi sentivo che potevo farne uno anch’io, da solo. Quando avevo 17 anni ho deciso di fare 10 giorni a Copenaghen, i miei genitori non volevano che andassi con qualcuno e anche io ero contento di farlo in solitaria, sentivo che mi avrebbe dato qualcosa di più. Lì è stata una sfida giornaliera: non avevo internet, nessuno che conoscessi e in un paese che non ha la tua lingua… è stato un bel esercizio”

“Sono stato in un ostello in 10 giorni senza conoscere nessuno, praticamente senza internet ed è stata un’esperienza che mi ha aiutato sicuramente a far tante nuove un’amicizie, tanto che sono ancora in contatto con quelle persone. Dopo questa esperienza vedevo viaggi più semplici rispetto a prima, quindi ne ho fatto tanti altri tra l’Italia e l’Europa, poi è scoppiata la pandemia”

In questi anni avevo raccolto una serie di filmati durante questi viaggi e ho pensato che forse era il momento di raccontarli, visto che ne avevo così tanti e dato che comunque gli amici già mi prendevano in considerazione per consigli vari”

“Ho trovato una grande approvazione nei social: sono partito con Tik Tok e proprio questa piattaforma mi ha dato più soddisfazione. Vedevo una grande risposta nei commenti, ma anche nelle nuove proposte perché molte persone mi commentavano con frasi come: «mai sei stato…» e questo mi ha permesso di trovare sempre nuovi spunti”

“Durante la pandemia sono stato in Costa Azzurra per andare a trovare mio fratello che si era trasferito lì. Quando sono andato lì lui stava lavorando, quindi mi ha detto chiaramente: «se vuoi girartela fallo da solo, io non posso venire» e si è replicato il contesto che avevo provato nel viaggio fatto da solo qualche anno fa”

Cercavo sempre spunti inediti per i nuovi video, dovevo creare più contenuti, ma non era facile perché nel mentre lavoravo e avevo appena finito l’università

“Avevo iniziato facendo Giurisprudenza, poi ho cambiato e sono tornato a fare Economia a Verona. Avevo già una base di economia e ho continuato questo percorso: finita la triennale mi sono iscritto alla magistrale e ho trovato un bellissimo gruppo con cui condividere gli studi. Sono persone che mi hanno aiutato a crederci fino in fondo, non solo nello studio, ma anche in generale… come tu affronti l’università è anche il modo con in cui affronti la tua vita

“L’università la finisci se veramente credi in quello che fai o comunque se ti senti nel posto giusto, se non credi nei tuoi progetti è difficile che qualcuno creda per te

“Lavoravo per una per una società e ho dovuto lasciare il lavoro perché ad un certo punto non ci stavo più dietro, a volte avevo dei problemi la sera a creare dei contenuti e sentivo questo peso di tornare a casa e magari essere indietro con quello che contava veramente per me”

“Però quelle esperienze che ho fatto lavorando in ufficio, le rifarei di sicuro, sia perché sono basi che poi ti porti dietro, sia perché ti dà la fiducia di cui hai bisogno per partire: hai quella base professionale che un domani può essere utile per tante altre cose”

“Io sono di Roncaglia, con Padova ho un bellissimo rapporto e l’ho sempre apprezzata: penso che sia una città sottovalutata. Padova è piena di gemme che non sono ancora state colte e che si fanno fatica a trasmettere perché spesso una persona quando ci passa non si accorge di quello che ha intorno. Questi posti meriterebbero più attenzione sicuramente, però son contento in realtà che sia così, perché è proprio questo che rende bello quello che faccio, non è mai scontato”

“Io viaggio molto ma ci sono posti che vanno preservati, a volte non dico dove sono di preciso perché hè è giusto che quei posti un po’ wild, rimangano così. La difficoltà è cercare di fare in modo che quella persona che li vede per la prima volta, li possa vivere come li hai visti tu”

Le mie sono scelte dettate dalla passione, credo che nel momento in cui stai facendo qualcosa di collegato con la tua persona, non puoi sbagliare qualcosa. Io sono contento e quindi vuol dire che sto andando nella direzione giusta

“L’unica cosa che veramente è difficile da gestire è il tempo: quello sei tu a dovertelo calibrare… sei tu che devi dire magari oggi stacco, non tocco il telefono, mi rilasso e a volte difficile perché dentro di te sei abituato a fare, fare sempre. Se quello che fai ti piace e ti fa felice, la vera difficoltà secondo me è quella di riuscire ad isolare un po’ la tua vita privata da quello che fai sui social”

Vedere le persone che mi riconoscono per strada è una grande soddisfazione, sia perché ti rendi conto che quello che stai facendo arriva come messaggio e come qualcosa di utile, sia perché sai che stai lasciando un segno”

“Io continuerò a fare del mio meglio, la mia idea è di continuare così anche per conoscere nuove persone: la cosa veramente importante non è solo fare gruppo, ma condividere questi momenti

“I viaggi di gruppo sono un’occasione bellissima per condividere, ma anche i ritrovi con i follower, come quello che abbiamo fatto qualche settimana fa qua a Padova. Nascono sempre nuove idee, ma conosci meglio tante persone e sono le persone che poi magari ti propongono posti nuovi e ti danno qualche dritta”

La vera ricchezza non è tanto fare il viaggio, ma le persone che ho incontrato in quel viaggio o nelle esperienze che faccio

“L’idea è di continuare con i viaggi di gruppo e poi, a mano a mano, raccontare non solo l’Italia in generale, ma specializzarmi sul Veneto o su altre regioni limitrofe per far crescere anche il turismo locale e raccontare le esperienze che si possono fare in queste città. Sono posti che abbiamo vicini ma che non si conoscono così bene come può sembrare, vorrei partire dalle cose semplici per poi arrivare magari a quella persona che si aspetta un viaggio in un altro continente, per accontentare un po’ tutti”

“L’importante è non annullarsi per questi viaggi, ma cercare di portare avanti vari progetti, perché sennò una persona che magari cerca un’idea semplice non la trova nel tuo profilo invece serve un po’ e un po’”

Per far crescere la community devi lavorare tanto, non solo sul fatto di fare delle storie, ma fare dei contenuti che siano interessanti. Molte volte l’esercizio non è fare 10 video al giorno o farne 10 a settimana, ma è magari scegliere tra 10 idee quale pubblicare in una settimana.  Il vero esercizio  è riuscire a sintetizzare queste idee o questi itinerari in 1 minuto o in 30 secondi… la community su Instagram soprattutto, è cresciuta grazie a video che erano importanti, ma anche utili”

“Ho creato un video sul passaporto mentre lo stavo facendo anch’io, perché mi sono reso conto che mancava quel tipo di video. Ho dovuto leggere diversi articoli per riuscire a trovare un filo conduttore per poter spiegare in modo semplice e in soli 30 secondi tutta la procedura… non è stato facile. Mi sono reso conto che tante persone quel video l’hanno ricondiviso o l’hanno salvato perché anche loro hanno avuto la mia stessa situazione”

“A me non interessa poi tanto crescere in numeri, perché alle persone in realtà quello che importa di più è vedere che tu fai questi contenuti perché ti piace farlo e provi divertimento. I numeri sono importanti ma fino a un certo punto, perché devi essere tu il primo a divertirti, al di là di tutto

“I numeri non ti aiutano a far successo quanto credere in qualcosa, la vera chiave per crescere sui social è credere in questi progetti: non puoi pensare di crescere se non sei pronto a investire magari metà o tre quarti del tuo tempo per quel progetto e non tutti sono disposti a farlo”

“La vera sfida è affrontare temi molto vari, le persone ti considereranno di più se riesci a spaziare da un tema come la sostenibilità, ad un altro molto legato a problemi che tutti abbiamo: l’amore, il lavoro… cercando di passare sempre un messaggio positivo”

“L’obiettivo non è fare il numero, ma mandare i messaggi giusti e riuscire a spiegare che i viaggi potremmo farli, se veramente tutti ci impegniamo, in modo molto più sostenibile”

“La cosa bella sono le esperienze che ti crei tu, dove sei il protagonista dell’esperienza quindi magari con la bicicletta piuttosto che con delle attività come il trekking, le ciaspolate… dove sei a contatto con la natura e vivi molto di più il viaggio ed è molto più emozionante”

Il tema sostenibilità è sicuramente cruciale adesso, ma lo sarà ancora di più nei prossimi anni e sento anche mia la responsabilità di promuovere sempre di più questa modalità di turismo. Ho già iniziato e continuerò a farlo

daniele

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