Giulia Favero
(Il Tartino)

Giulia Favero ci racconta Il Tartino, il suo ristorante specializzato in tartare di carne.

Il Tartino

“Sono arrivata a Padova grazie all’Università e poi mi sono fermata per amore!”

“Ho aperto Il Tartino assieme a mio marito Paolo. L’idea è nata da Paolo. Avevamo rilevato un’attività di sushi situato tra ponte Sant’Agostino e Riviera Paleocapa. Dopo sei mesi cambiamo completamente e passiamo dal sushi alla tartare”

“Dopo due anni e mezzo decidiamo di ingrandirci entrando nel locale in cui siamo ancora oggi. Siamo diventati un ristorantino partendo dalla tartare. Diciamo che siamo stati i primi a proporre un locale basato su questo monoprodotto”

“Il Tartino è completamente improntato sulla sostenibilità. L’arredamento è tutto di riciclo, sedute, tavole vintage, legno di recupero di una vecchia baita per fare una parete, e così via”

“Cerchiamo di non utilizzare plastica: abbiamo fatto anche una scelta green sui detersivi che utilizziamo”

“La carne arriva da allevamenti non intensivi e gli altri prodotti sono tutti a km 0. Ci teniamo molto ad avere prodotti da filiera corta, che offrono una garanzia di freschezza oltre che aumentare il legame con il nostro territorio”

“Il Covid ha comportato una riduzione di fatturato importante. Per fortuna il modo in cui abbiamo sempre gestito l’attività, in maniera un po’ snella, ci ha consentito di rimanere a galla. Io ho cercato di creare momenti in cui facevo l’asporto, ma concentrandoli per evitare sprechi di materia prima”

“Il Covid mi ha incentivato ad essere una persona diversa e migliore, cercando di staccarmi da questo senso di pesantezza e anche di bruttura in cui siamo stati tutti calati nostro malgrado”

“Il Natale è un periodo importante, non tanto per ciò che riguarda la mia attività, ma perchè è sempre stato un momento di condivisione con la mia famiglia”

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