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Gomiero Farm
(Davide Gomiero)

Si dice che l’agricoltura sia “l’arte di saper aspettare” e la Gomiero Farm lo sa bene, la pratica da generazioni. Un lavoro antichissimo, quasi dimenticato al giorno d’oggi, dove tutto è digitale e veloce, non si ha più il tempo di aspettare, né la voglia di sporcarsi le mani. Davide Gomiero, insieme alla sua famiglia, che gestisce il negozio dei prodotti agrari, ha ripreso in mano il lavoro dell’agricoltore, adattandolo ai nostri tempi. Ha creato una community immensa su Instagram e continua a lavorare la terra e ad accudire gli animali, ogni giorno, perché uno non esclude l’altro, anzi lo valorizza. Per effettuare un cambiamento, rimodernare e riscoprire i lavori di un tempo nella modernità dei nostri giorni, basta un piccolo seme, che crescendo, educherà le nuove generazioni ad amare, rispettare e coltivare la terra e Davide è uno di quelli che l’ha piantato.

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“Sono Davide Gomiero, ho 27 anni, vengo da Padova. Ho iniziato a lavorare in azienda praticamente quando ho iniziato a camminare, ce l’ho davanti casa, da piccolo ci andavo per giocare e poi essendo lì qualcosa lo fai, e poi ho frequentato il Duca degli Abruzzi a Padova, che è una scuola ad indirizzo agrario”

L’azienda comincia con i miei nonni, che avevano dieci vacche legate con la catena, come si usava una volta, e dopo è arrivato mio padre e con i suoi fratelli, hanno ampliato, hanno aggiunto una tettoia, poi un’altra e poi è diventato tutto sempre più grande, adesso abbiamo 1200 animali e un impianto di biogas

“Ho due sorelle, una sta in negozio e una sta in ufficio, fuori in azienda ci siamo io, mio padre e gli operai. Mio papà non mi ha mai fatto pesare niente, bene o male sono sempre rimasto per passione, non mi ha obbligato a fare questo lavoro

“Per quanto riguarda i campi lavoriamo circa una superficie di 400 ettari, sparsa un po’ per tutta Padova fino ad arrivare a Ferrara, coltiviamo tutti gli alimenti che poi diamo ai bovini e all’impianto di biogas, tipo fieno, mais, l’erba medica e la soia”

Di 1200 animali che abbiamo, 600/700 sono in lattazione tra cui 200 di questi sono munti dai robot di mungitura, poi abbiamo un centinaio di tori e una ventina di maiali per lo spaccio, abbiamo uno spaccio aziendale in cui vendiamo tutti i prodotti, formaggi, salumi, carne”

C’è tanto lavoro, troppo, non puoi mai staccare. L’azienda, essendo di famiglia, si lavora anche il sabato, la domenica, natale, capodanno, feste non feste, pioggia, vento, qualsiasi cosa, ammalato o non ammalato lavori sempre perché è casa tua e bisogna far andare tutto”

“Io cerco di vivermela e di godermela perché è la mia passione perciò non la vedo tanto come un lavoro, mi diverto lavorando, anche con i dipendenti, sono più o meno tutti giovani, ho mio cognato che mi dà una mano, le mie sorelle in ufficio e in negozio, c’è un ambiente non solo di lavoro, è familiare ecco”

È un lavoro che ti dà tante soddisfazioni a livello umano perché vedi quello che semini, cresci gli animali, li fai nascere… è meraviglioso

L’impianto di biogas è un’innovazione che abbiamo e funziona così: ci sono delle vasche con i liquami degli animali, questi liquami vengono miscelati con delle aggiunte come per esempio mais, farina insilato di mais e cose del genere, questo liquame produce metano che viene assorbito da un motore a scoppio che lo brucia e fa girare un dinamo gigante che produce corrente

“Quando avevo 13/14 anni era appena nato Youtube e c’erano i  primi video che giravano di trattori, musica, gente che fa lavori e robe del genere, e così per gioco ho iniziato anche io a pubblicare dei video, ci avevo preso gusto, ma non avevo programmi validi… ogni volta che facevo un video me lo bloccavano. Ci provavo in tutte le maniere, alla fine andava anche bene, cominciavo ad avere seguito e facevo bei video”

“Intorno ai 16/17 anno ho cominciato a lavorare sempre di più in azienda e lì non avevo più il tempo che avevo prima, invece di fare i compiti e stare al computer a fare i video. Quando ho iniziato a lavorare non ho più avuto tanto tempo per star lì a editare i video, era nato da poco Facebook perciò ho iniziato a pubblicare un po’ su Facebook però non andava tanto, andavano di più le foto”

“Da lì a poco è uscito Instagram con le storie e tutto e lì ho iniziato a provare con qualche foto e qualche video, un po’ di storie, ci ho preso gusto e mi sono messo a pubblicare sempre di più quello che mi succedeva anche a lavoro

“Fino a 100mila follower non avevo mai parlato nelle storie, avevo un blocco, mi sentivo un fesso a parlare davanti al telefono, mi dava fastidio perchè io sono uno che non parla mai, poi ho iniziato a parlare e da là ho avuto sempre più seguito e la pagina ha preso sempre più ritmo ed è cresciuta sempre di più fino ad arrivare a quasi 300 mila follower. Dmax mi ha dato una bella spinta, magari viene fuori qualche altro programma. Spero di arrivare a mezzo milione di follower nell’arco di due anni, magari di più

L’idea di proporlo a Dmax è nata perchè guardavo la televisione e vedevo sempre i programmi con le macchine, sul lavoro delle officine, su lavori di tutti i tipi, e mi son detto «ma perchè nessuno fa mai un programma sull’agricoltura che c’è un così tanta roba da far vedere?»

“Così un giorno mi è venuta questa idea, e ho pensato di dire ai miei follower di scrivere a Dmax, perchè ho pensato «se arriveranno 2 mila messaggi diranno “ma cos’è sta roba qua?!”». Così ho fatto: tutti mi mandavano lo screen per farmi vedere che avevano scritto a Dmax, e dopo un paio di mesi mi ha chiamato qualcuno della produzione”

“Ci siamo incontrati e sono venuti giù con la troupe a girare la serie che è durata sei mesi, per fare 6 puntate da 45 minuti di programma

All’inizio era dura stare davanti alla telecamera, ci ho anche litigato perchè continuavano a dirmi che ero un tronco, che dovevo sciogliermi, che dovevo essere più naturale e tranquillo, invece io ero sempre tutto nervoso”

Nella prima puntata si vede che sono un po’ imbranato dopo mi sono sciolto un po’ di più quando ho iniziato a fare amicizia con i cameraman, insomma ti sembra più normale averli intorno, all’inizio avevo queste 8 persone che non avevo mai visto lì vicino, che ti guardano a 10 cm dalla faccia”

“Tra 10 anni non lo so come mi vedo, adesso sto puntando ad essere il più grande e famoso del mondo dell’agricoltura sui social

Per adesso sono il primo in Europa, c’è un brasiliano da battere, però lo batterò, in qualsiasi modo, così sono il primo poi, ho questa fissa in testa”

Vorrei far crescere il più possibile l’azienda, automatizzarla il più possibile. Il mio sogno era di arrivare in televisione e ce l’ho fatta però voglio non lo so, arrivare più in là ancora”

“Progetti futuri per me… da quando ho iniziato questo percorso sui social si stanno aprendo un sacco di porte, viaggi, possibilità di visitare aziende un po’ in giro per tutto il mondo e insomma me la sto godendo”

“C’è questo ente fieristico mondiale sull’agricoltura che organizza fiere in tutto il mondo, e anche tutti gli sponsor vari che un po’ alla volta stanno arrivando, ce n’è una in particolare che ha filiali in tutto il mondo, tipo anche in Cina, India, Africa, America, e vorrebbe ricreare l’Agrishow, la festa che ho fatto l’anno scorso, il più grande raduno in Italia per l’agricoltura

“L’agrishow praticamente è nato all’improvviso, perchè ho sempre voluto fare qualcosa, in azienda noi anni fa facevamo sempre delle feste in primavera, abbiamo fatto gare di motocross, gare con i trattori, porte aperte, facevano lo spiedo, ci è sempre piaciuto organizzare queste feste

Ho pensato che potevo fare una una storia su instagram per invitare gente, allora ho provato ad organizzare la festa cercando un po’ di sponsor per pagare le spese, e ce l’abbiamo fatta, è venuta tantissima gente, non me lo aspettavo e adesso continueremo

“Voglio farla diventare quasi quasi il Tomorrowland dell’Italia, vedendo cosa abbiamo tirato su l’anno scorso con la pubblicità che abbiamo fatto, quest’anno anche dopo Dmax verrà un mondo di gente, poi vedo che insomma le aziende che ci hanno finanziato per la festa sono tutte gasatissime e se so di aver appoggio è bello, ogni volta assume valore”

Sono contento di quello che faccio sui social, anche se mi porta via un sacco di tempo sul lavoro, sono contento

I ragazzi dovrebbero tornare a fare questo lavoro perchè non è più l’agricoltura di una volta, la tecnologia si è evoluta e si possono fare veramente tante cose interessanti grazie alle nuove tecnologie

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