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Ilaria Lorenzoni e Anna Scovacricchi
(Bottega Barbarigo)

Bottega Barbarigo è un laboratorio d’arte specializzato in stampa sia su carta che su tessuto fondato nel 2021 da Anna ed Ilaria, due ragazze che credono fortemente nell’unicità della produzione manuale. Entriamo nel loro laboratorio in vetrina situato in Via Barbarigo, la Kreuzberg di Padova.

Bottega Barbarigo Padova Stories

Ilaria Lorenzoni: “Dopo la mia formazione in IUAV divento una disegnatrice tessile e in Bottega Barbarigo sto sfogando la mia passione per la stampa manuale. Realizzo le mie opere grazie a dei timbri di legno indiani degli anni 80 che ho ereditato. In questo momento mi sto concentrando sulla stampa dei tessuti. Arrivo dal mondo tessile. Ho lavorato diversi anni nelle aziende come disegnatrice sia per la moda umana che canina, perché facevo cappottini per cani. Assieme ad Anna, abbiamo condiviso un’esperienza in legatoria. Ed ora eccoci qua!”

Anna Scovacricchi: “Vengo dal mondo della carta, sono allieva di Paolo Olbi da 4 anni, un maestro artigiano di Venezia a cui devo gran parte della mia formazione. Prima di conoscerlo ero più propensa all’arte e all’illustrazione, ma scoprendo il mondo artigiano della legatoria ho deciso di unire le due cose. Nasco infatti come illustratrice/disegnatrice. Il maestro Olbi mi ha aiutato tantissimo per realizzare Bottega Barbarigo e tuttora mi permette di utilizzare i suoi laboratori” 

Anna ed Ilaria: “Il laboratorio nasce l’ 11 novembre 2021. Avevamo bisogno di uno spazio dove poter sperimentare e lasciare il tavolo in disordine la sera dopo l’orario di chiusura…ci siamo trovate affini in questa esigenza. Il Covid non ha inciso sul nostro desiderio, ma ha fatto in modo che ci fossero molti spazi liberi. Gli affittuari dei locali sono venuti incontro a realtà piccole come la nostra, aiutandoci con un affitto calmierato. Abbiamo scelto il laboratorio in vetrina perché è stimolante: siamo sempre visibili e in vista. Accade ogni giorno che qualcuno entri in negozio e ci chieda chi siamo e cosa facciamo. La strada è molto viva dal punto di vista artigiano. E’ una via creativa e noi alla fine abbiamo scelto questo laboratorio anche per questo motivo”

Anna: “Secondo un nostro punto di vista, stiamo assistendo ad un crollo del sistema capitalistico come è stato impostato fino ad ora: il non avere mai tempo e lo stress ha portato a molte conseguenze negative, credo dovremmo tornare un po’ indietro sui nostri passi. Penso sia estremamente importante svolgere un lavoro manuale: creare un prodotto fatto con lentezza e amore, in cui il fine ultimo dovrebbe essere la bellezza. Tutti aspetti che abbiamo un po’ dimenticato. Quando la vita si ferma, come si è fermata in questi due anni di lockdown, ci fa scoprire cosa rimane di importante, cosa ci fa stare bene, cosa dobbiamo costruire nel nostro futuro. Abbiamo quindi scelto un lavoro che ci faccia stare bene. Nel prossimo futuro contiamo di aprire il nostro spazio ad altri artisti attraverso esposizioni e laboratori”

Ilaria: “Il mio obiettivo è utilizzare dei metraggi di cotone biologico. Per ora uso le lenzuola della nonna, i vecchi cotoni grossi. E prediligo la stampa manuale anziché digitale. Cerchiamo di prediligere i tessuti ecologici o di recupero. L’80% del mio lavoro è su commissione. Non produciamo in eccesso, abbiamo come clienti delle signore molto sensibili alla bellezza, ma abbiamo ricevuto supporto anche dalla clientela più giovane. La sostenibilità non deve essere del tutto radicale, ma deve abbracciare l’attività. 

Anna: “Dal punto di vista artigiano noi non produciamo rifiuto ma riutilizziamo gli scarti in qualsiasi modalità creativa. Un oggetto che racconta una storia nasce già vincente rispetto ad altri oggetti prodotti in serie” 

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