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La Fragile
(Alice Lando)

Tra me e il mio sentire, tra il mio corpo e chi lo usa come una tela: il confine smette di essere visibile e le storie s’intrecciano. Alice – tatuatrice padovana specializzata in tatuaggi artistici su piccola scala – dal 2019 coniuga la celebrazione dell’arte con la celebrazione del corpo, facendo dell’inchiostro il mezzo per immortalare l’infinito perpetuarsi del bello.

Alice la Fragile - Padova Stories -6

Sono Alice, ho 27 anni, sono originaria di Padova. Faccio la tatuatrice, ho aperto il mio studio da un anno, a giugno 2022. Diciamo che ho fatto un po’ il “classico” percorso da tatuatore, ho fatto il liceo artistico e negli ultimi anni di liceo ho scoperto il tatuaggio, mi sono follemente innamorata e ho deciso di entrare in uno studio, dove ho fatto per un anno gavetta imparando dal tatuatore dello studio”

Dopo un anno dalla fine del liceo sono andata a Londra e ho fatto un primo anno di esperienza in alcuni studi londinesi, esperienza formativa da un punto di vista lavorativo ma atroce dal punto di vista personale, mi ricordo che lavoravo 7 giorni su 7. Dopo quell’annetto sono tornata, ho iniziato a lavorare a Padova per 4 anni e poi ho deciso di aprire il mio studio

“Mi sono avvicinata al tatuaggio con un ragazzo, il mio ex, che voleva fare il tatuatore e semplicemente un weekend, nella noia, gli ho chiesto di farmi provare a tatuare e per me è stato un colpo di fulmine”

Tatuare per me significa scambio tra tatuatore e tatuato, soprattutto per i lavori che faccio io dove si passa tanto tempo insieme, stai facendo qualcosa di personale e davvero importante per la persona che sceglie di farsi imprimere un disegno che resta per sempre. E’ innanzitutto quindi uno scambio e poi, per me, e lo dico da tatuatrice e cliente, il tatuaggio è una forma di amore, decidi di portare per sempre con te qualcosa che ti segna e senti in maniera profonda

Il mio stile viene definito mini realismo e consiste nel riprodurre esattamente così com’è nel reale un soggetto in piccolissima scala. Io ho deciso di specializzarmi nella riproduzione di opere d’arte

“In questo stile ci sono inciampata, sono dell’opinione che a volte le cose nella vita capitano e devi essere poi tu bravo a saperle cogliere: a me è capitato così”

“I primi anni si inizia cercando di fare un po’ tutto, in modo da imparare la tecnica, poi una mia cliente mi ha chiesto La notte stellata di Van Gogh, che è stato il mio primo quadro e ci siamo entrambe un po’ buttate”

“Era una cosa che anni fa non si vedeva in giro, era un po’ un’incognita ma il risultato a lei è piaciuto tantissimo…e a me è piaciuto tantissimo farlo. Da lì ho deciso di portare avanti il mini realismo e i quadri

Riprodurre un quadro è complesso ma è quello che piace a me. Io mi sfido, cerco sempre di fare qualcosa che reputo un po’ più di quello che penso di poter fare in modo tale da avere una progressione”

“I miei tatuaggi ora hanno un livello di dettaglio importante, il fatto che siano in piccolissima scala è decisamente una difficoltà. Hai tantissime tonalità di colore, devi saperle gestire, e bene!”

“Questo ovviamente senza svalutare il lavoro di tutti gli altri, ogni stile ha le sue difficoltà”

Io ho scelto l’arte: bene o male, ci sono sempre stata immersa. Fin da bambina sfogliavo i miei libri, poi ho scelto di fare il liceo artistico. Io paragono l’arte alla vita, se vai a togliere al mondo la parte artistica rimane solo grigio, la normalità. L’arte ti amplia, fa sempre da specchio

“Nello studio siamo in quattro, abbiamo fatto tutto insieme. La sensazione quando tatuo non è cambiata, ormai sono passati sette anni da quando ho iniziato, che vecchiaia! Quando mi viene chiesto se ancora mi piace il mio lavoro…beh, io sono ancora innamorata del mio lavoro, è uno dei pochi punti fissi che ho nella vita

“Mi piace tanto lo scambio che ho con le persone che mi seguono e che decidono di farsi tatuare, per me è importante, davvero, avere un rapporto che va un po’ oltre il tatuaggio ma diventi anche uno scambio personale. Mi piace che un cliente che si tatua con me mi conosca come persona e abbia voglia di farsi conoscere: anche questo è uno scambio”

Mi piace molto lavorare su progetti nuovi, un po’ particolari quindi di solito quando un cliente decide di non fare un solo soggetto, quindi un solo quadro, ma magari accostare due quadri diversi, usare un design che va un po’ fuori dagli schemi, ecco…quelli sono i miei tatuaggi preferiti

“Il mio stile non è poi così a contatto con la figura estetica o anatomica del corpo, è una cosa piccolina che può essere posizionata un po’ dappertutto. Se io facessi un geometrico dovrei seguire già di più le forme e sarebbe diverso. In ogni caso se tatui devi avere pazienza, tanta cura verso ciò che stai facendo e la persona che ha deciso di affidarsi a te

Devi avere tanta attenzione, tanta voglia di far bene e rispetto verso la persona che decide di venire da te, queste sono le regole per quello che mi riguarda. Se mancano queste attenzioni stai imprimendo cosa? Il fattore di umanità è importante”

Sui social sono conosciuta come @lafragile. Questo nome mi descrive in tutto e per tutto. Mi piace il gioco di parole dove togliendo “fr” dalla parola fragile, ne esca agile. E’ un contrasto: una parte fragile, sensibile e una parte invece agile e capace”

“Questo mi descrive molto bene, ho sofferto per la mia sensibilità ed empatia ma d’altra parte ho reso questo mio lato un punto di forza e quindi ho deciso di darmi questo nome così che fosse palese. Questa sono io”

“Sono una persona che ha sempre desiderato muoversi, ho sempre nuovi progetti per la testa. In questo momento, per la prima volta, entro nel mio studio e mi sento a casa. Posso dire che a 27 anni quello che mi ero prefissata l’ho raggiunto e voglio semplicemente trovare il modo per godermelo così com’è

“Il mio studio Bluestate per me sarà sempre casa, il mio punto fisso a Padova. Ovvio, voglio scoprire, vedere il mondo, chissà, magari farlo anche diventare parte di ciò che faccio, della mia arte”

Alice la Fragile - Padova Stories

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