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Matt Evans

Artista poliedrico, multiforme e innovativo, Matt Evans è un professionista in continua evoluzione: la sua attitudine lo ha portato a realizzarsi su più fronti. Un talento naturale pieno di audacia, uno spirito libero, dalle idee ampie, vincenti e ambiziose. Matt è un creator a 360° sempre in movimento, dalla sua determinazione scaturisce una produzione da lasciare senza fiato.

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“Sono Matt Evans, o almeno quasi tutti mi conoscono così: in realtà sono ucraino ed il mio nome d’origine è Gennadii Kravchenko. Matt Evans è il nome d’arte, pensato quando facevo il dj, che ho deciso di mantenere tutt’ora perché sento che ormai fa parte di me. Ogni tanto suono ancora, ma preferisco principalmente dedicarmi a girare e produrre video”

“Ho deciso di trasferirmi in Italia nel 2014, paese nel quale fin da giovanissimo passavo le mie vacanze estive. L’Italia è stata da sempre una mia tappa fissa, un luogo dove avevo stretto diverse amicizie, un posto che ora posso chiamare anche affettivamente “casa””

“Prima di arrivare qui mi sono laureato a 22 anni all’Università di Odessa al Politecnico in Radio Ingegneria e, da quel momento, è iniziato il mio percorso come direttore artistico in alcuni dei più noti locali ucraini. In quel contesto è nato anche il mio interesse per la fotografia, che si è trasformato presto in una vera e propria passione totalizzante e mi ha condotto alla scoperta della produzione video. Da quando ho iniziato non ho più smesso”

“Quattro anni fa ho cominciato a collaborare con GoPro, prima come promoter e poi come trainer, in un programma di corsi e workshop per i rivenditori. Tra questi ultimi c’è stata anche Y-40 The Deep Joy, la piscina termale più profonda del mondo, dove ho tenuto un workshop per gli istruttori, scoprendo a mia volta il fascino del mondo acquatico. Di lì a poco sono passato nel team Education di GoPro, per il quale mi occupo tutt’ora di creare video tutorial. Si tratta di un’azienda che per me ha rappresentato una grande opportunità, aprendomi moltissime porte, e in questo contesto faccio parte della GoSoul Community, un gruppo ufficialmente riconosciuto dal brand col quale organizziamo eventi in tutta Italia in stile GoPro per gli appassionati”

“Alcune di queste giornate sono state organizzate proprio a Y-40, dove sono tornato poco dopo a fare un corso di subacquea e, a latere della collaborazione professionale, sono nati dei legami di amicizia. Con il team della piscina seguo la comunicazione visual anche attraverso progetti che coinvolgono personaggi famosi, influencer, youtuber già inseriti nel mondo acquatico come Giulia Calcaterra, Francesco Sena, Ilaria Molinari o che cominciano ad avvicinarsi, come Alice Basso o Luca Dorigo

“In questi anni e attraverso questo lavoro ho iniziato anche io ad avere un mio seguito su Instagram: rispetto ai tempi della mia prima GoPro, la 4 Black, e i primi viaggi, principalmente in montagna, la crescita è stata esponenziale fino agli attuali 23mila follower”

“Al mio pubblico mi sono rivolto anche negli ultimi tempi, quando ho fatto conoscere qualcosa di più personale, come l’appartenenza alla mia terra, l’Ucraina, che da febbraio è stata colpita dalle più terribili atrocità. In questo momento storico, che mi ha travolto dal punto di vista emotivo, ho sentito l’esigenza di sensibilizzare chi mi segue sull’accaduto e aiutare il mio paese. È nato così il progetto del video “We are Ukraine”, dove ho coinvolto alcuni miei connazionali. Con loro, supportato da Y-40 che ha collaborato sia come location che nelle idee e nella comunicazione, ho avuto modo di rendermi conto una volta in più della forza delle immagini e della loro capacità di riuscire a farsi comprendere più velocemente rispetto a qualsiasi testo. Nel video ho scelto di usare il brano di Jamala, “1944”, con il quale nel 2016 vinse la 61^ edizione dell’Eurovision: un’artista ucraina che mi ha sostenuto fin dal principio del progetto e che sta usando la sua immagine e la sua musica per dare voce ai tanti connazionali in difficoltà. Come accennavo, anche molti dei collaboratori al progetto sono ucraini, ciascuno con storie diverse: alcuni interpreti sono in Italia da molto tempo, mentre una delle fotografe e la make-up artist sono scappate qui a causa dello scoppio della guerra. Un dramma scatenato da dinamiche incomprensibili per una persona che come me ha superato da tempo il concetto di frontiere e confini, ma che ora mi fa sentire fortemente orgoglioso delle mie origini e di essere ucraino”

“Anche il nuovo progetto sul quale sto lavorando sarà utile a sostenere l’Ucraina. Si tratta del video musicale della cantante – e mia connazionale – Alina Pash, girato tra l’Y-40 a Padova e l’Alta Badia, tra le Dolomiti, altro luogo per me significativo con il quale ho un forte legame, dove mi trovo spesso a collaborare nella comunicazione visual del rinomato Club Moritzino. Anche in questo contesto è stata la passione per GoPro, condivisa col il titolare, Alex Craffonara, a consentirmi di accorciare le distanze e di entrare in sintonia con tutto il team. Dopo qualche evento invernale della GoSoul Community ed alcuni progetti GoPro, è nata una vera amicizia che mi ha portato a lavorare al Club Moritzino come direttore marketing

“Nella mia vita ho davvero fatto moltissime cose: alle volte mi sento come se avessi vissuto più vite tutte insieme. E ancora tanto voglio fare, perché mi piace mettermi in gioco e mi rende felice concretizzare tutte queste esperienze. Ho fatto musica per 12 anni, suonando 9 strumenti musicali, sono stato un comico e un dj, poi un fotografo ed ora un videomaker. Trovo che questo dinamismo faccia parte di me, sono in continuo mutamento ed evoluzione. Nel mio lavoro, qualunque esso sia, cerco di imparare sempre cose nuove, la subacquea ad esempio, e di portare la massima qualità al cliente svolgendo attività interessanti. Tra tutte queste esperienze non saprei quale scegliere: sono tutte meravigliose”

“Vivo assaporando giorno dopo giorno quello che accade e per cui mi impegno, senza pianificare troppo la mia vita, sarebbe inutile farlo, ma anzi lasciandola procedere naturalmente. D’altronde è imprevedibile, basta vedere come il Covid o la guerra abbiano distrutto tutte le nostre previsioni. Mi affido al destino, un po’ anche al caso, che, fino ad oggi, mi hanno teso la mano. Sto scoprendo che i miei desideri di qualche anno fa – che non credevo avrei mai potuto realizzare – ora sono stati raggiunti. Se qualcosa deve accadere, spero che prima o poi accada e, anche se così non fosse, ci sarà sempre un’altra porta da aprire

“Se penso al presente, mi inorgoglisce lavorare alla Y-40, dove collaboro a lavori molto interessanti, sempre nuovi e stimolanti. La creatività dell’executive manager, Giovanni Boaretto, e la disponibilità del contesto acquatico e del team di lavoro mi stanno consentendo di portare a termine molti progetti, ma anche di essere una risorsa per la comunicazione di questo luogo unico al mondo, grazie alle mie riprese subacquee: dalle pubblicità televisive ai reel social, dai video musicali ai progetti internazionali”

“Guardando verso il futuro, invece, il mio sogno nel cassetto è quello di realizzare un corto horror, che è il mio genere cinematografico preferito. Magari capiterà di farlo con una delle aziende con cui collaboro, dato che sono supportato da diversi brand importanti che mi hanno scoperto e contattato grazie alla partnership con GoPro e alla mia passione per il videomaking. Intanto mi godo i miei luoghi: la montagna ed il mondo sottomarino, sono loro a farmi stare bene. Una cosa è certa, non riesco mai a stare fermo, devo sempre fare qualcosa e lasciare che ci sia una buona dose di adrenalina a guidarmi nella vita!”

Mathilde Sorice
Matilde Bicciato

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