Officina Floreale (Manuele De Rossi)

Il fascino dei fiori, il profumo delle candele e i vibranti colori della natura era quello che mancava a Manuele nel suo lavoro d’ufficio. E così, dal desiderio di creare qualcosa di suo, nasce Officina Floreale: un luogo dove la passione per i fiori, i colori e la creatività si incontrano per dare vita ad armoniose composizioni.

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Sono Manuele De Rossi, il proprietario di Officina Floreale. La mia formazione non è di certo artistica come si potrebbe pensare perché sono diplomato in ragioneria, un mondo completamente diverso da quello in cui lavoro oggi. A vent’anni ho intrapreso un’esperienza di volontariato in Inghilterra dove seguivo alcuni ragazzi disabili nell’ora di arte. In quel momento mi sono reso conto di essere portato nell’ambito artistico: mi piacciono i colori, le forme e il creare con le mani. Tornato a casa, però, ho seguito una strada totalmente diversa, sono entrato nel settore bancario dove quale ho lavorato per dieci anni. Quest’opportunità mi è servita molto, mi ha consentito di rafforzare il mio rapporto con il pubblico e di farmi le ossa. Tuttavia sentivo la voglia di creare qualcosa di mio, di far fruttare quello che secondo me ero capace di fare, e così mi sono iscritto a una scuola per fioristi” 

“Ho frequentato questa scuola per due anni, erano dei corsi nel fine settimana in cui venivano fornite le basi del mestiere: dalla composizione al mazzo. L’ho frequentata a Roma, perché la prima data utile era nella capitale, lì ho scoperto un mondo che mi affascinava e che mi sarebbe piaciuto moltissimo esplorare. Mi sento molto legato alla natura e alle piante, adoro l’ambiente vivo e fresco, per questo ho deciso di intraprendere una nuova avventura. I sabati dopo lavoro andavo a Treviso per fare esperienza in una fioreria. Lì ho capito che poteva esserci spazio anche per me qui a Padova perché di realtà fresche e giovani ancora non ce n’erano dieci anni fa. Quindi ho deciso di aprire questo spazio che non è solo fiori e piante, ma è proprio elaborazione del prodotto”

Vendiamo fiori, piante, due linee di profumo francesi per la casa: l’Esteban e il Geodesis, perché comunque fiore e profumo vanno di pari passo, ma anche candele, bastoncini e spray. La pianta è sicuramente la protagonista, nonostante nell’insieme anche il vaso, se abbinato, fa la differenza. Il nostro punto forte è l’elaborazione,  gli oggetti sono importanti, ma il valore lo crea il nostro tocco: come decidiamo di assemblare le varie tipologie di fiori e come accostiamo i colori. Con la primavera proponiamo una serie di ghirlande create da noi che possono essere appese fuori dalla porta oppure in casa, ricreando l’effetto di un quadro”

Ho cominciato con il box floreale, una struttura cubica nella quale viene inserita una spugna, che funge da riserva d’acqua e sulla quale poi creiamo la composizione. Inizialmente è stata la nostra forza perché una decina di anni fa questa struttura non era così diffusa. In realtà c’è voluto tempo perché la clientela si affezionasse al box e ne comprendesse la funzionalità. Viene infatti utilizzata al posto del mazzo di fiori e risulta essere molto comoda quando si va direttamente a cena o si porta un omaggio ai padroni di casa che magari, occupati nelle faccende di casa, non riescono a reperire immediatamente un vaso, in questi casi possono essere usate anche come centrotavola” 

Abbiamo un fornitore che passa giornalmente e ci consegna i fiori impacchettati, noi li scartiamo, li puliamo e li collochiamo all’interno dei vasi. I fiori arrivano soprattutto dall’Olanda, che produce prevalentemente tulipani, bulbi e anemoni. Colombia, Ecuador e Kenya hanno invece enormi produzioni mirate di rose. Queste vengono recise, impacchettate e successivamente conservate a basse temperature all’interno di frigoriferi che ne impediscono lo sbocciamento. Una volta arrivate in negozio, il gambo viene tagliato obliquamente con un coltellino per far in modo che assorbano più acqua, grazie alla quale le rose si schiudono e iniziano a respirare. Per il mantenimento consigliamo infatti il cambio dell’acqua ogni giorno. Solitamente ho accesso a dei portali dove posso vedere tutte le varietà di fiori, sono aumentate molto negli ultimi anni e vengono create spesso nuove colorazioni. Con la globalizzazione e le produzioni intensive si trovano i tulipani anche a settembre, ma è forzato. Io cerco di seguire sempre una stagionalità, ogni fiore vuole la sua stagione altrimenti rischia di danneggiarsi” 

La festa più importante per noi è la festa della mamma, poi ci sono sicuramente San Valentino, in cui il fiore più gettonato è la rosa rossa dal gambo lungo, e la festa della donna, per la quale, oltre alle classiche mimose, vendiamo anche molte composizioni. Ovviamente poi abbiamo il Natale, la festività più redditizia. C’è però un grande ritorno anche al fiore fresco da tenere in casa, soprattutto in primavera. Si tende sempre a pensare che il fiore reciso sia morto, ma non lo è, ha una sua durata, si apre e sboccia. Il fiore è vivo e va mantenuto tale”   

“Solitamente in negozio tengo delle composizioni pronte per la vendita, sono soluzioni molto gradite dalla clientela perché permettono un acquisto rapido. Dall’altra parte ho anche clienti che entrano molto più nello specifico, chiedendo composizioni personalizzate ad hoc. Alcuni li seguo proprio dalla a alla z, magari hanno una cena importante quindi mi portano tovaglia e piatti così, in base alla mise en place, possiamo creare una composizione originale apposta per l’evento. É una cosa che altri magari non fanno, e nel quale noi ci siamo specializzati negli anni. Collaboro anche con Guendalina del Santandrea19, un’azienda storica di Padova che ha un negozio di accessori per la casa. Abbiamo molti clienti in comune e spesso, essendo in contatto, ci consigliamo a vicenda. Chi va da lei a comprare oggetti per decorare la tavola, molte volte viene da me per l’allestimento floreale, e viceversa” 

“Di eventi ne ho fatti parecchi, dal punto di vista dei matrimoni abbiamo portato a termine dei lavori impegnativi ma veramente gratificanti. Il matrimonio è l’evento che mi realizza di più. Ci sono tantissimi aspetti da tenere in considerazione: bisogna abbellire la location e la chiesa, preparare i centrotavola e le composizioni per il taglio torta. É impegnativo perché ti devi fermare per qualche giorno per portare a termine tutte le lavorazioni e con una certa ansia perché sono davvero tante. Nel corso degli anni i matrimoni si sono evoluti e ci sono tantissime decorazioni e aspetti a cui è necessario prestare attenzione. Immagino sia uno dei giorni più importanti nella vita di una persona quindi lo vivo proprio come una missione, ma allo stesso tempo è anche un divertimento perché riesci ad entrare in sintonia con gli sposi. É bello vedere come le cose che crei possano rendere felici le persone, non solo gli sposi, ma anche amici e parenti”

Ora ho anche una dipendente che proviene da una famiglia di fioristi e mi dà supporto in negozio. Quando ho aperto questa attività, però, ho iniziato solo perché aprire ex-novo comporta costi e rischi non indifferenti. Erano gli anni della ricaduta dopo la crisi e tutti mi dicevano di fare attenzione, ci sono stati momenti duri che però contribuiscono a creare un business, nonostante io non lo consideri tale. Arrivo alle sette e mezza del mattino e chiudo alle otto di sera, questa è casa mia

“Rispetto alle fiorerie tradizionali mi sento di dire che qui da noi c’è un’elaborazione. Chi entra da me cerca qualcosa di fatto con le mani, non solo pianta o fiori confezionati. Io punto tanto sul colore, mi piace lavorare con il monocolore. Anche in negozio tengo un mix di colori ma sono disposti in un determinato modo, fa la differenza perché la clientela con una certa sensibilità se ne rende conto” 

Ora il negozio è molto compatto, sono cinquanta metri quadri di attività. É un po’ limitante perché per valorizzare il prodotto serve anche uno spazio adeguato. Tante persone mi chiedono di fare dei workshop, ma al momento non ho una sala che potrei adibire a questo, è un peccato perché c’è tanta voglia di imparare. Mi piacerebbe anche creare una zona salottino dove poter accogliere la clientela, avere uno spazio caffè o tè per ospitare eventi. Mi piacerebbe avere un ambiente più accogliente, come una casa. Il caffè fioreria sarebbe bello per rendere questo luogo più esperienziale

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