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Padù
(Pietro e Luca Chemello)

Un’arte raffinata e d’altri tempi, che racchiude sapienza, equilibrio, arte. La profumeria artigianale da secoli è in grado di ammaliare, stregare ed esaltare la personalità di ognuno di noi, comunicando a tutti chi siamo, attraverso le note e le fragranze provenienti dalla natura. Padù è la nuova profumeria artigianale che racconta Padova, i suoi protagonisti, i luoghi più famosi, i quartieri e l’anima più profonda della città, attraverso l’interpretazione dei due fratelli Pietro e Luca, che gestiscono l’attività. Ogni profumo è una storia che deve essere raccontata.

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I miei genitori hanno una produzione artigianale, fanno profumi a Jesolo da vent’anni… è una profumeria di nicchia”

L’attività è mia e di mio fratello più piccolo, io ho 4 anni in più. Lui ha sempre lavorato nell’attività di famiglia, fin da quando ha finito gli studi alle superiori, ha vissuto molto più di me il negozio di Jesolo dei miei genitori. Ora vive qui a Padova e gestisce questo spazio con me adesso”

“L’’attività di famiglia nasce dalla preparazione di mio padre nell’ambito della profumeria come chimico farmaceutico, quindi nella composizione vera e propria dei profumi, e di mia madre che, invece, ha sempre gestito un’attività di profumeria artistica di nicchia. Negli anni si è evoluta con l’inserimento di qualche prodotto particolare all’interno della profumeria classica fino a diventare una profumeria artigianale territoriale”

Noi siamo molto legati al luogo in cui siamo, cerchiamo di usare il più possibile la materia prima ricavata dal territorio e appunto per questo, grazie al mio amore verso la città di Padova, ho sempre pensato di declinare questa filosofia all’interno di quella che ormai considero la mia città”

Noi ci rivolgiamo al cliente padovano che abbia voglia diciamo di sposare questo progetto e poi, in seconda battuta, anche il turista che magari che ha voglia di portarsi un ricordo della città, però il prodotto è pensato principalmente per i padovani”

“Io avendo studiato qui e avendo una preparazione in storia, l’ho sempre un po’ declinata nell’ambito familiare questa mia passione. Abito qui da dal 2007 e il mio sogno è sempre stato quello di aprire un qualcosa legato alla città di Padova

“Abbiamo progettato a lungo questo spazio, credo che poi sotto il Salone sia anche l’ambiente giusto per questo tipo di prodotto. Questo progetto si compone di candele che sono di derivazione naturale dedicate ai quartieri della città, i più rappresentativi per ora, però progetto un po’ di prenderli tutti e di profumi per ambiente che sono invece dedicati ai monumenti. Infine abbiamo profumi per la persona che sono dedicati a personaggi, eventi e situazioni più evocative della città, poi ospitiamo anche un po’ di artigianato locale grazie una ragazza che lavora il vetro molto bene e ci ha fatto delle bottiglie speciali con delle litografie a mano”

I miei studi storici sono inseriti nel progetto, dal lato creativo cerco sempre di fare agganci, un po’ mi viene naturale pensare un concretamente alla storia della città con il tentativo di rievocare un pochino anche nei profumi quello che è stato il passato… la storia aiuta da questo punto di vista”

“Per uno storico la responsabilità di essere dentro al mercato più antico del mondo è una cosa molto bella, nel senso che secondo me non non poteva esserci ambiente migliore proprio per le mie attitudini perchè comunque sei dentro la storia in qualche modo. È il cuore della città quindi per questo tipo di progetto, che nasce interamente dedicato alla città, penso sia l’ambientazione ideale

Considero ormai superata la definizione del profumo per uomo per donna, e direi anche per fortuna, perchè è un po’ vecchia come concezione quindi per me i profumi non hanno un genere, poi ognuno ha la sua sensibilità”

Le fragranze più rappresentative forse sono: un profumo per ambiente di cui vado particolarmente fiero perché è stata una mia idea, si chiama «Petrarca» ed è composto da giuggiola e incenso. Anche quella dedicata al Pedrocchi «Caffè senza porte» è abbastanza importante, è composta da menta, limone e vaniglia. Per quanto riguarda i profumi della persona abbiamo «Piscopia» dedicato alla prima donna laureata, che è un profumo molto lucente e molto solare… accompagna il gelsomino, che è il fiore della femminilità, alla mimosa che sappiamo essere il fiore dell’indipendenza femminile, ad un cuore di vaniglia”

“Abbiamo pensato di creare «Shakespeare in Padù» visto che Shakespeare era rimasto molto colpito da Padova, ho pensato a come potrebbe averla trovata ed è un profumo quindi romantico, opulento e raffinato: qui c’è lo zafferano, cuore di rosa e Oud e anche un po’ di vaniglia. C’è una linea di prodotti per i tessuti a base d’acqua quindi molto leggera, serve per rinfrescare, poi ci sono invece i profumi concentrati per lavatrice che profumano i capi e sono molto concentrati quindi ne basta poco. Abbiamo una linea di cosmetici termali che vengono sempre dal territorio, non di nostra produzione ma molto validi”

Cerchiamo di valorizzare la cultura olfattiva del territorio, la chiamiamo «firma olfattiva» cioè cerchiamo di associare delle fragranze alla città, ma anche i quartieri, che è un’idea che che mi piace molto e che è un po’ più originale, nessun altro lo fa. C’è proprio un’esperienza olfattiva che caratterizza il quartiere, che caratterizza il posto sia a livello culturale come può essere «Petrarca» che si ispira a livello della natura del posto, come può essere per esempio anche «Arcella Town» che è un profumo speziato”

“Io nasco all’interno di questo mondo, per me il profumo è come un vestito, cioè qualcosa che si indossa. Non ho una relazione particolare con un profumo, non ho un tipo di profumo favorito e credo che a seconda di come uno si percepisce, il profumo serve ad accompagnare momenti della vita e situazioni, uno dovrebbe indossarlo a seconda di come si sente, non è solo un vestito nel senso di appariscenza ma è anche qualcosa che aiuta la riflessione”

“Per ideare un profumo, se hai l’ispirazione, è una cosa veloce, puoi farlo anche in una notte, se invece non hai l’ispirazione è una cosa un po’ più complessa… a livello creativo i profumi come per esempio «Shakespeare in Padù» sono un po’ più lunghi da comporre. La produzione del profumo d’ambiente è più veloce perché richiede meno tempo in infusione, mentre il profumo per la persona è un po’ più lento e richiede un’infusione più lunga perché deve tenere di più sulla pelle. Quindi ci può volere anche un mese per il profumo per persona a livello di tempi di produzione”

Siamo un’azienda piccola, artigianale, anche la produzione è artigianale, tante cose le facciamo proprio a mano, tipo l’etichettamento, l’imbottigliatura… non abbiamo macchinari”

“Questa è una profumeria artigianale con i suoi pro e i suoi contro, non hai mezzi di produzione standardizzati, hai tempi più lunghi di produzione, c’è però anche una cura più attenta perché hai tutto sempre sotto controllo”

“Il profumo di massa è totalmente diverso dal nostro, risponde a delle logiche che noi non abbiamo e non possiamo neanche permetterci di avere, sono logiche di mercato con studi di settore, sono prodotti che puntano ad un vasto pubblico, quindi devono più o meno piacere a tutti. Noi contiamo con la nostra esperienza sul nostro gusto, sulla nostra creatività personale, ovviamente è tutto un’altro mondo e il profumo diventa molto personale”

“Quello che posso dire è che vedo che c’è tanta omologazione nei profumi di massa, c’è tanta più attenzione forse al packaging e meno alla sostanza.Io non sono mai andato a cercare il profumo commerciale”

“Qui noi utilizziamo il più possibile, anche se non si può fare al 100%, note sintetiche utilizzando il più possibile prodotti di derivazione naturale e il più possibile materia prima di qualità, proveniente produzione italiana, cerchiamo un’attenzione anche al prodotto locale, che magari ovviamente in altri livelli non c’è”

“Per il futuro ci auguriamo di ampliare la linea, soprattutto per quanto riguarda il profumo per la persona: intanto sono quelle le 5 fragranze, ma abbiamo in mente di ampliare e dedicare qualcosa proprio alla città in generale, si chiamerà «Urbs Picta» ed è in lavorazione, doveva essere il primo nato e invece uscirà tra un po’, ci dobbiamo ancora lavorare. La sfida più grande sarà creare proprio questo profumo rappresentativo della città di Padova”

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