RCE Foto
(Stefano Marchi)

La fotografia è emozione, lo scatto ferma un ricordo su un rettangolo di carta lucida, facendolo diventare reale e immutabile. Questo RCE Foto lo sa bene, da più di 50 anni specializzato in materiale fotografico, ha fatto della sua idea una realtà, in continua espansione. È proprio lì, tra obiettivi, corpi macchina, luci, accessori e carta fotografica che RCE ha scritto la sua storia e continua a scriverla, inarrestabile. A volte le parole non servono, sono le foto a parlare, riuscendo a trasmettere sensazioni, emozioni e ricordi. Basta fare “click” e si potrà guardare un istante… per sempre.

rce foto stefano

Stefano Marchi:

“RCE nasce nel 1965 con un’identità completamente differente da quella di oggi: si è sempre occupata di fotografie… anche se negli anni il mondo della fotografia è cambiato moltissimo e di conseguenza è cambiato il modello di business di RCE.”

“Prima ero il titolare di un’agenzia di comunicazione a cui RCE nel 2010 aveva chiesto di creare il sito internet, era il momento in cui RCE stava cavalcando l’onda dello sviluppo e della stampa utilizzando nuove tecnologie.”

“Ai tempi c’erano due grandi temi da risolvere: uno riguardava il negozio e uno i clienti rispetto allo sviluppo e alla stampa. Una volta che RCE mi ha contattato abbiamo implementato una sorta di portale in cui i clienti potessero caricare le loro foto e potessero venire in negozio solo per il ritiro, facendo risparmiare tempo e ottimizzando le possibilità tecnologiche di quel periodo.”

“Abbiamo lavorato da sempre con materiale fotografico: all’inizio in analogico, passando poi per la stampa digitale fino ad arrivare successivamente ad una seconda primavera, che è quella che stiamo vivendo circa dal 2016, dove ci occupiamo prevalentemente di vendita di materiale fotografico usato. “

“Questa vendita è il nostro business principale: ci ha permesso di ingrandire la rete da un negozio singolo ad altri negozi in Veneto, fino ad arrivare ad averne 14, di cui uno in Germania, a Gottingen e uno in Lituania, a Vilnius.”

“Più dell’80% del business che viene sviluppato in RCE viene fatto da remoto, abbiamo clienti in tutta Italia e in Europa e, un dato interessante, abbiamo clienti in tutte le province d’Italia.”

“Per una buona parte del mio tempo in RCE Foto mi occupo di processi, del rapporto con influencer, youtuber, creator ecc., una delle nostre leve di comunicazione più interessanti oggigiorno e poi mi occupo del rapporto con i negozi affiliati.”

“La proprietà di RCE Foto è di Marco Anzani ed io sono il braccio operativo e l’interprete della sua visione e dei suoi sogni. Ovviamente abbiamo un sacco di persone esterne come agenzie e freelance, grafici e tecnici, che appoggiano le varie attività.”

“Abbiamo due obiettivi: uno è di business e uno è di branding.”

“Il primo, che sostanzialmente è già stato raggiunto, è di essere il più grande mercato di usato fotografico in Europa, e a tutti gli effetti lo siamo. Abbiamo dei negozi fisici raggiungibili dalle persone, che conoscono e con cui possono creare un legame anche affettivo e poi abbiamo anche la possibilità della vendita online.”

“Il nostro obiettivo di brand, invece, rientra sostanzialmente nella visione dell’azienda: essere low impact su tutti i fronti. Stiamo lavorando in perfetto accordo con la tematica dell’economia circolare, per far sì che tutti i nostri processi abbiano l’impatto più basso possibile.”

“Operiamo un check completo su quello che ci viene venduto, pulizia, ripristino di piccoli difetti e la garanzia, tipicamente di due anni su ogni pezzo, questo ci distingue pesantemente del mondo della vendita fra privati.”

“Abbiamo una serie diversa di tipologia di clienti: c’è il cliente che ha le idee chiare e sa esattamente dal punto di vista tecnico ciò che vuole, c’è il cliente che ha le idee chiare ma ha la percezione di non conoscere esattamente l’applicabilità di quello che vorrebbe comprare.”

“Il nostro personale è, quindi, fondamentale. I tecnici ascoltano i bisogni dei clienti e suggeriscono la migliore soluzione e nella maggior parte dei casi, le idee monolitiche dei clienti, vengono cambiate durante questo dialogo.”

“Il mondo è talmente tanto vasto che c’è spazio un po’ per tutti, come per qualunque passione.”

Cerchiamo di bilanciare l’experience del nuovo, dello spacchettamento e del primo utilizzo, con degli altri messaggi legati all’usato: la sostenibilità, la scelta consapevole e intelligente, la certezza che, avendo comprato il prodotto da noi, te lo ricompreremo quando vorrai cambiare. Ci sentiamo ambasciatori di un passaggio culturale che nei paesi del nord è normale.

L’usato porta i segni di una vita precedente, è un’informazione che noi rendiamo evidente anche attraverso i nostri adesivi “second hand save the world”… anche se è difficile da regalare penso che prima o poi questo tabù cadrà.

Il mondo dell’analogico è molto più appetibile al collezionismo, perché si riferisce ad annate più distanti da noi che vengono considerate parte del “vintage”.

Il motivo per cui le persone si rivolgono all’analogico è perché vi trasferiscono dei valori che non si possono ottenere nel digitale… è difficile che fra vent’anni le persone collezionino macchine digitali.

Quando si usano i rullini e non è possibile avere un’anteprima dello scatto, c’è una cura più attenta allo scatto anche se non credo che l’esperienza di sfogliare delle fotografie sul tablet sia inferiore rispetto a quella di sfogliarle dal vivo.

Al tempo stesso, la stampa ragionata di uno scatto da incorniciare, non in un album, credo che non verrà mai superata.

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