Cerca
Close this search box.

Secondhand Padova
(Pierluigi)

Il termine inglese “vintage” deriva dal francese “vendange”, vendemmia. Infatti, per quanto ora esteso a moda, arredamento e molto altro, questo temine indicava vini d’annata particolarmente pregiati, di ottima vendemmia. Proprio come il vino, la moda quando invecchia, assume un significato nuovo, porta con sè una riscoperta che racchiude al suo interno curiosità, affetto e ricordi, in grado di avvicinare ed unire il “vecchio” alle nuove generazioni. Secondhand Padova, un negozio nel cuore di Padova è la chiave di questa riscoperta per i giovani padovani e non, che sempre di più, si stanno avvicinando ai negozi di abiti usati. Secondhand Padova è una vera e propria porta aperta sul vintage, in particolare sullo street vintage: fa sognare gli adulti che ritrovano gli abiti di moda negli anni della loro giovinezza, e i ragazzi d’oggi che vogliono assomigliare ai loro idoli andando a scavare nella moda del passato. Il vintage è un percorso che non ha fine, dove ognuno è alla ricerca del proprio stile…ed è qui che comincia il viaggio.

IMG_0747

“Io sono Pierluigi, vengo da Roma, mi sono trasferito a Padova 12 anni fa, ho sempre lavorato nell’ambiente del vintage, anche se ho fatto per anni l’istruttore di nuoto“

“Ho 39 anni e ho cominciato vendendo maglie da calcio su Ebay ancora quando questo sito andava alla grande, dunque nel 2003/2004, tempi in cui online valeva la pena vendere, perché lo facevamo davvero in pochi, adesso c’è troppa concorrenza, così abbiamo deciso di tornare al negozio fisico“

Ho cominciato online, il chè forse è strano, tanti cominciano dal negozio fisico e dal fisico poi si spostano anche online, io ho fatto il contrario, ho visto che a Padova c’erano altri negozi vintage però non come li intendevo io”

“Secondhand Padova ha due negozi: Vintage Selection dove vendiamo street vintage americano e classico selezionato, e Secondhand Storehouse, dove ci sono prodotti più recenti e la seconda scelta del negozio principale.
Due obiettivi differenti: in Via del Santo ci rivolgiamo a chi cerca l’unicità del vintage, in via Giordano Bruno ci rivolgiamo a chi vuole risparmiare, con prezzi molto più bassi”

“Il negozio principale, quello, in Via del Santo, è stato impostato principalmente come uno Street vintage, poi nelle stanze sul retro vintage classico”

Abbiamo scelto di specializzarci sullo Street americano perché è una nicchia che non era molto diffusa nel nord Italia, infatti sono diventato un bel punto di riferimento non solo a Padova, ma anche in Veneto e nelle regioni vicine. Abbiamo parecchi follower, reali (ci tengo molto a questa cosa), ottenuti senza sponsorizzazioni Instagram ma con il continuo passaparola di clienti soddisfatti.”

“Abbiamo come target un pubblico che va dai 15 ai 30 anni, e vediamo che mano a mano i ragazzi continuano a tornare quindi la voce si sparge sempre di più, come è stato per le generazioni precedenti“

“Adesso vanno tanto di moda le giacche da lavoro, da quando sono state indossate da Kanye West sono schizzate in alto, e quindi abbiamo preso un sacco di giacche dall’America, che nonostante costino come quelle nuove, richiamano tanta gente“

Siamo aperti da 8 anni, a febbraio saranno 9, siamo contenti, prima eravamo un negozio più piccolino poi ci siamo spostati qui al centro di Via del Santo, a cui siamo molto affezionati. Dall’anno scorso abbiamo aperto un punto vendita anche in via Giordano Bruno, chè è una sorta di outlet, dove ci sono prezzi più bassi, così andiamo incontro a tutte e due le esigenze, ovvero chi cerca il prodotto particolare e chi invece vuole risparmiare. Ho aperto l’altro negozio principalmente per utilizzarlo come magazzino durante la settimana e poi lì il sabato vendiamo le rimanenze“

Quando abbiamo aperto noi è stato un po’ difficilino però poi piano piano si è sparsa la voce e la gente vedeva che il prodotto qualitativamente era buono quindi ci siamo stabilizzati su un buon livello“

“Quando mi sono inserito a Padova con quest’attività c’era un po’ di diffidenza, anche da parte degli altri commercianti, mi davano vita breve ecco, in realtà a febbraio facciamo 9 anni quindi ci siamo inseriti alla grande. A Roma siamo più preparati, nel senso che il Second hand c’è sempre stato, ci sono sempre state delle vie dedicate ai negozi di seconda mano, quindi è sempre stata una cosa normale. Abbiamo notato che a Padova, quando abbiamo aperto noi, forse era più difficile inserirsi anche se c’erano comunque negozi vintage storici e già avviati“

Ora la gente viaggia sempre di più e vede che negli altri paesi questi negozi sono comuni, poi adesso con tutte le piattaforme online che ci sono è diventata una cosa normale

Noi quando abbiamo aperto, la gente quasi ci disprezzava quando passava davanti al negozio, veniva solo chi viaggiava e conosceva già il vintage, nei paesi anglosassoni il Second hand è sempre andato. Sono 5/6 anni che c’è sempre maggiore interesse, adesso diciamo che è diventata una cosa normale comprare sencond hand, una volta non era così, adesso difficilmente trovi una persona schizzinosa sul Second hand, soprattutto le nuove generazioni, magari la gente di mezza età lo vede ancora più con la puzza sotto al naso, invece i ragazzi sono tutti «pronti»“

“Per loro entrare qui è come entrare in un negozio dove è tutto nuovo, non notano nessuna differenza, c’è molto interesse e vedo che comunque stanno crescendo molti negozi sia qui a Padova sia nel resto d’Italia”

“Per quanto riguarda l’organizzazione del negozio c’è una zona dedicata alle maglie da calcio vintage che sono un prodotto molto richiesto, perchè non ci sono tanti negozi che le vendono. Noi teniamo maglie da calcio talmente particolari, che ci hanno permesso di essere noti nell’ambiente“

“Un’altra zona è dedicata alle giacche da lavoro e pantaloni Carhartt e Dickies, abbiamo poi una parete di Levi’s, ordinati dalle taglie più piccole a quelle più grandi. Poi abbiamo una parte in cui teniamo tutte le felpe americane, felpe dei college universitari, ma anche file logate tipo Adidas e Nike anni 90”

Nella seconda stanza abbiamo tutto il reparto donna, dove teniamo il vintage, quello vero, quello puro diciamo, quello tipico degli integralisti del vintage. Nel vintage classico è più facile far vedere che il prodotto è ricercato, perché magari la gente conosce il marchio e di conseguenza sa che c’è stata una selezione specifica”

“Nella terza stanza invece abbiamo un misto donna/uomo, sempre classico”

Con Second Hand andiamo incontro a diverse esigenze e siamo trasversali anche nell’accontentare la clientela

“Come dicono gli inglesi è un “throwback”, quindi la gente vendendo degli articoli ritorna nel passato, per esempio abbiamo delle giacche Avirex di Top Gun, e quelli che erano ragazzi negli anni 80 vedono la giacca e tornano un po’ indietro nel tempo, magari da giovani non potevano permettersele perchè costavano tanto e adesso vengono qua e se la comprano. Quindi è anche un passaggio nella memoria delle persone, il ricordo di bei tempi”

“Il futuro io lo vedo bene, certo adesso c’è il picco del vintage, poi bisogna sempre stare al passo con le tendenze del momento, bisogna stare al passo con quello che cercano le persone. Se si rimane nel vintage classico c’è sempre la clientela di fiducia però difficilmente si trova nuova clientela”

Per me il vintage è la ricerca di capi di qualità che non sono più in produzione, oppure capi molto rari, nel mio caso capi che in Europa sono difficili da trovare ed è possibile reperirli solo in negozi così, anche perchè di negozi che fanno solo street vintage ce ne sono pochi”

“I ragazzi tornano in continuazione, tutte le settimane, e questo fa davvero piacere. Diciamo anche che c’è il riscontro del pubblico quindi la voce continua a girare”

È molto facile trovare abbigliamento usato, è molto difficile trovarlo selezionato. È in questo che cerchiamo di distinguerci

IMG_0756 2-2

Condividi