Tulipani Euganei
(Marco Dainese)

Passeggiare tra questi bellissimi fiori è come immergersi in un arcobaleno di colori. Ed è stata proprio l’idea di riprodurre l’arcobaleno simbolo della pandemia a spingere Marco, nel 2022, a creare Tulipani Euganei. Oggi questo campo “you pick” conta ben 300.000 esemplari di quasi cento specie diverse, ricreando un’Olanda in miniatura ai piedi dei Colli Euganei.

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Io sono Marco Dainese e nella vita sono un analista informatico, lavoro nell’ambito finanziario assicurativo dell’antiriciclaggio, creando software in grado di scovare il riciclo di soldi sporchi. Questo è il mio lavoro, ma la mia passione è sempre stata l’agricoltura. Nella mia indole c’è il mondo delle api, degli animali e dei fiori. Mi piacerebbe tantissimo riuscire a viverci, ma oggi in Italia è molto difficile farlo”

Sono nato e cresciuto come apicoltore, è da quando avevo sette anni che allevo le api. La passione mi è stata trasmessa dal mio maestro delle elementari. Quando ero piccolo eravamo vicini di casa quindi durante i mesi delle vacanze estive andavo sempre a casa sua. È stato lui a coinvolgermi e a regalarmi il mio primo alveare, ormai quarant’anni fa. Oggi produciamo diverse tipologie di miele, a seconda della stagione e del clima, che poi vendiamo. Solitamente a giugno abbiamo il miele di acacia, a luglio quello di tiglio e di castagno e a settembre la melata e il millefiori”

L’idea di creare Tulipani Euganei è nata durante la pandemia, mentre stavamo attraversando un periodo abbastanza buio. Abbiamo quindi pensato di ricreare con i fiori l’arcobaleno simbolo dell’“Andrà tutto bene” che si vedeva esposto sui balconi di tutte le case. Il terreno non era di mia proprietà, ho deciso di fare la pazzia e acquistarlo. E così, nel primo campo abbiamo creato delle file curve che ricreavano un arcobaleno composto da 50.000 tulipani piantati a mano, visibile molto bene dall’altro con un drone”

Non mi aspettavo che sarebbe venuta molta gente a vedere il Campo, ma in realtà è stato un enorme successo, veramente inaspettato. Il secondo anno abbiamo quindi messo a dimora 200.000 fiori, agevolati da una macchina acquistata in Russia, e quest’anno ci siamo ulteriormente ingranditi, piantando 300.000 bulbi, metà dei quali a mano, e aggiungendo narcisi e giacinti”

Quest’anno nel campo è possibile osservare e raccogliere novantatré varietà distinte di tulipani con forme, colori e periodi di fioritura differenti. Abbiamo tulipani anche dai colori famosi come il Rosso Valentino, oppure il caratteristico tulipano nero, che è l’ultimo a fiorire insieme a quello blu. Oltre ai colori, questi fiori possono differenziarsi anche per tipologia: il tulipano classico ha cinque petali, ma ci sono anche quelli multi-petalo o frangiati”

Tutti i tulipani che abbiamo sono olandesi. L’Olanda è leader di questo mercato, anche se in realtà il fiore sarebbe asiatico. Sono stati i coloni olandesi nell’Ottocento ad importarlo per coltivarlo in Olanda”

“Di solito vado in Olanda quando finisce la fioritura, verso fine maggio, per partecipare alle aste di acquisto dei bulbi. Quella dei bulbi è stata la prima bolla finanziaria della storia, nel 1600, quando i bulbi sono arrivati a costare quanto le case, mandando in fallimento moltissime persone. Anche io quando vado in Olanda non compro il bulbo fisicamente, ma quello futuro, perché vengono raccolti a fine giugno o luglio. Diciamo che vado lì per riservarli, competendo ovviamente con gli altri sul prezzo. Non tutti gli anni riesco ad avere le quantità corrette, dipende di anno in anno a seconda delle anomalie del clima. Una volta raccolti i bulbi a giugno, li conservo in Olanda all’interno di celle frigorifere a temperatura costante. Solo quando in Italia la temperatura è abbastanza buona, dunque più bassa rispetto alle celle frigorifere, posso organizzare il trasporto con i camion per portarli qui

“Il prezzo di un bulbo oggi dipende dalla varietà e dalla quantità di acquisto. In Italia, quando si comprano enormi lotti, il prezzo va dai sessanta ai settanta centesimi a bulbo, circa. In Olanda ovviamente all’acquisto del bulbo vanno sommate anche tutte le spese di trasporto e conservazione. Se sommiamo tutto questo, siamo sui venti o venticinque centesimi a bulbo, ma solo su grandi quantità di acquisto. Per avere questi prezzi è necessario acquistare almeno 250.000 pezzi”

Il periodo giusto per piantare i bulbi, visti gli inverni miti che abbiamo in Italia, sono i mesi di novembre e dicembre. In frigorifero i bulbi sono conservati a 4 °, quindi è necessario che le temperature siano adeguate prima di piantarli, altrimenti germogliano in anticipo. I primi germogli iniziano a spuntare a febbraio e poi tra la fine di marzo e i primi di aprile inizia la fioritura, che dura circa due o tre settimane. Uno stesso bulbo può fiorire senza problemi tre o quattro anni di seguito”

Il prossimo giugno, nel campo dove ora ci sono i tulipani, avremo i girasoli colorati. Non ci saranno solo i classici girasoli gialli da olio, che si vedono in giro, ma molte altre varietà distinte, da recidere, come quelli rossi o quelli con il cuore verde. Organizzeremo quindi la raccolta dei girasoli, con gli aperitivi serali sotto al tendone. Qui in estate si sta davvero bene, è più fresco”

Da circa due anni, inoltre, ad ottobre e novembre creiamo il campo di zucche di Halloween, in cui è possibile acquistare sia zucche alimentari che zucche decorative, da intagliare”

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