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Zocca Garden
(Giulia Zocca)

Le feste, soprattutto quelle natalizie, ci fanno venire voglia di passare più tempo a casa, confortati dal caldo abbraccio di una coperta. E se c’è un ricordo comune a tanti di noi, di sicuro è legato al decorare la casa per le feste. Da Zocca Garden, grazie alla guida di Giulia, abbiamo potuto indagare l’origine del loro meraviglioso villaggio di Natale che, da circa vent’anni a questa parte, attira visitatori da tutta la zona. Ci ha affascinato con fantasiose decorazioni e ci ha dato ispirazione su come addobbare qualsiasi stanza per il Natale.

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“Io sono Giulia Zocca e sono la figlia di uno dei titolari di Zocca Garden, che sono mio padre e mio zio. Lavoro all’interno dell’azienda insieme a mio fratello, quindi siamo in quattro ad occuparci della direzione del Garden. Noi nasciamo esattamente quarant’anni fa come floricoltura. Mio nonno aveva una fioreria, poi abbiamo cominciato con le prime produzioni di piante, dalla serra al tunnel e alle serre in vetro più grandi. Si faceva vendita al pubblico, ma soprattutto ai rivenditori perché ci occupavamo prevalentemente della produzione”

“Visto l’interesse che c’era per la vendita al dettaglio, abbiamo iniziato a costruire le prime serre per creare una floricoltura con vendita diretta. Da quel momento è nato quello che poi è diventato il Garden, che poi è proseguito con mio padre e mio zio. Da più di dieci anni ci siamo inseriti anche io e mio fratello, che stiamo facendo crescere”

“Nel frattempo ovviamente sono stati fatti degli sviluppi strutturali, di tipologia merceologica e di vendita, ma il nostro core business restano sempre le piante. La vendita delle piante e degli articoli da giardinaggio ci occupa trecentosessantacinque giorni all’anno, è il nostro forte ed è il motivo per cui siamo nati. Oggi siamo qui e speriamo di essere in futuro sempre più all’avanguardia, al passo con le richieste del cliente e del mercato”

Il primo villaggio di Natale lo abbiamo creato nel 2001, ventidue anni fa. Se siamo arrivati dove siamo oggi è perché ci sono stati tanti anni di studio e di esperienza, durante i quali abbiamo visitato le fiere per prendere esempio dai garden più grandi del Nord Europa. Io ad esempio ho avuto un’esperienza lavorativa di sette mesi in un garden inglese, durante anche il Natale e questo mi è servito per riportare qualche spunto nella nostra realtà”

Il villaggio di Natale apre il terzo sabato di ottobre, questa è la nostra data fissa. Per progettarlo, partiamo sempre dal percorso. Si tratta di un percorso obbligato, per fare in modo che il cliente veda tutto, questa è un po’ la strategia. Una volta studiato questo, io sono la persona che meticolosamente decide la disposizione di tutti gli articoli. Mi occupo quindi della parte progettuale e di decidere le tematiche, poi c’è chi si occupa dell’esposizione della merce, della realizzazione degli allestimenti e per ultimo della vendita. Siamo più teste pensanti che, unendosi, creano tutto quello che vedete. Senza l’aiuto dei miei familiari e dei nostri collaboratori nulla di tutto questo sarebbe possibile”

“Anche il villaggio di Natale è frutto di cambiamenti strutturali che sono stati introdotti di anno in anno. La scenografia è sempre diversa, oggi siamo arrivati a circa 2000 m di esposizione. La novità di quest’anno è la giostra con il 3D, che abbiamo voluto introdurre per offrire ai clienti qualcosa in più rispetto all’esperienza di vendita con le scenografie, una forma di intrattenimento. C’è dunque la possibilità di salire su questa slitta che si muove e indossando un visore si è proiettati all’interno di un coinvolgente filmato natalizio

“Per me il Natale è un momento bellissimo perché tutto si prepara a festa, è il mio periodo preferito. Penso che questa passione faciliti il lavoro, perché se una cosa piace poi questo emerge anche nei risultati. Inoltre trovo che nei periodi di lavoro intenso, quando si arriva al limite, nascano anche tante nuove idee. Alcune volte mi piacerebbe tornare piccola per vedere con gli occhi di una bambina quello che sto preparando, anche se devo dire che è un po’ lo sto rivedendo attraverso il mio bimbo, che ha poco più di un anno”

“Un obiettivo futuro è sicuramente creare più sinergia tra noi e l’esterno, che può essere rappresentato dal cliente, ma anche dall’asilo o la scuola. Vorremmo quindi creare qualcosa che non sia legato solo alla vendita, ma sempre più anche all’esperienza. A questo proposito, un’altra delle novità di quest’anno, che abbiamo realizzato in occasione del nostro quarantesimo anniversario è una fattoria con gli animali, che si trova nella zona esterna. Questo è un motivo in più per visitarci poi durante tutto l’anno e avvicinare soprattutto i bambini, che ormai hanno sempre meno contatti con animali. In questo momento stiamo cercando delle collaborazioni, che inizieranno in primavera, con degli asili locali, per portare i bambini in visita e farli avvicinare agli animali da fattoria tramite dei laboratori e altre attività”

Un altro progetto per il futuro è di creare qualcosa di più stabile nel tempo, che può essere magari un ciclo di corsi durante l’anno, o di altre attività che possono interessare al cliente. Esperienze per cui si potrebbe venire senza dover per forza comprare qualcosa. Noi facevamo tantissimi corsi, sia nel periodo natalizio che durante l’anno, purtroppo però ci siamo dovuti fermare con la pandemia, anche se il desiderio di ritornare c’è. Il problema che abbiamo nell’organizzazione dei corsi è il turnover pazzesco di persone che lavorano in questo posto. L’ideale sarebbe che queste attività venissero realizzate dalle persone che lavorano con noi per poter creare un punto saldo per queste attività. Noi facciamo corsi anche con aziende esterne però l’ideale sarebbe poterli gestire internamente. Per questo motivo adesso ci stiamo dedicando alla formazione dei dipendenti, per fare in modo che si fermino un pochino di più”

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